25-09-2025 ore 20:46 | Politica - Crema
di Andrea Galvani

Afm Crema, il bilancio 2024 è stato approvato a maggioranza. Ok al nuovo modello di gestione

Il consiglio comunale di Crema ha approvato a maggioranza, coi voti contrari di Simone Beretta, Giovanni De Grazia, Paolo Patrini, Giuseppe Torrisi, Laura Zanibelli e l'astensione di Paolo Nicardi il consolidato 2024 dell’Afm, l’azienda farmaceutica municipalizzata. Come illustrato dal sindaco Fabio Bergamaschi, “il valore della produzione, da luglio 2023 a luglio 2024 ha registrato un “lieve miglioramento”, passando da 3 milioni e 35 mila euro a 3 milioni e 188 mila euro, mentre tra dicembre 2024 e il previsionale di chiusura del 2025, si è passati da 5,349 milioni a 5,387 milioni di euro. Nel triennio la flessione è stata di 107 mila euro, con un recupero di 33 mila euro nello scorso esercizio”.

 

 

Costi e svalutazioni

“Il calo degli anni precedenti – ha aggiunto il sindaco - dipende dall’interruzione di alcune forniture, mentre la flessione si proietta verso un recupero”. I costi di produzione sono in linea col fatturato, mentre il margine operativo lordo è diminuito: dai 385.464 mila euro del 2022 ai 331.723 euro del 2023 ai 324.266 mila euro del 2024. Il risultato operativo si è assestato a 238.484 euro, mentre nel 2023 è stato di 293 mila euro e nel 2022 di 329 mila euro. Per Bergamaschi deriva da due tipi di svalutazione: “una dei crediti e l’altra dell’immobile di via Samarani” (nella foto in calce all'articolo), sul quale è giusto fare un piccolo approfondimento. La svalutazione è su indicazione dei revisori e dovuta ad una seconda perizia, successiva a quella originaria del 2012, che “allora teneva conto anche delle potenzialità di trasformazione”. Quella odierna “attualizza il valore di bilancio e va direttamente nelle spesi correnti”.

 

 

Utile di esercizio

Come visto, l’utile di esercizio registra un calo di circa 70 mila euro. Per quanto riguarda la ripartizione dei costi, merita attenzione “il costo per i servizi, cresciuto dai 340 mila euro del 2022 ai 466 mila del 2024, mentre nel 2023 era stato di 374 mila euro”. Un notevole aumento, per Bergamaschi, “dovuto alla necessità di far ricorso a liberi professionisti, farmacisti a chiamata che hanno un costo maggiore”. Situazione che al momento è in controtendenza, “con l’assunzione di un paio di dipendenti, forse col terzo entro la fine dell’anno”. Inoltre, “con l’assegnazione di un budget al direttore, in modo da far fronte alla turnazione del personale, per generare economia di spesa”.

 

Farmacia di Ombriano

Passiamo ora al punto vendita di Ombriano. Il fatturato da gennaio a luglio è in linea con gli anni scorsi. Per Bergamaschi “significa che lo spostamento non ha generato un decremento, anzi, la scelta di Afm non ha alterato gli equilibri, gli scontrini battuti sono positivi”. Guardando al prossimo futuro, “nella logica della farmacia dei servizi”, lo spostamento nella nuova sede consentirà di fornire, “in un piccolo ambulatorio, una serie di prestazioni che da un lato genereranno fatturato e utile di esercizio e dal lato politico consolideranno la presenza di Afm sul territorio e nei quartieri, come un presidio di valore sociale e un punto di riferimento sempre maggiore”.

 

 

Il nuovo modello di gestione

Contestualmente al bilancio è stata approvata la convenzione per la gestione associata del servizio di farmacia comunale nei comuni di Casaletto Vaprio, Castelverde, Pieranica e Soncino. È cambiato di modello di affidamento del servizio: alla precedente convenzione coi singoli comuni cui si affianca un contratto di servizio tra le amministrazioni e Afm viene mutata in un modello differente: Crema diventa comune capofila e attraverso una convenzione quadro affida i servizi farmaceutici per conto degli altri comuni. Il nuovo modello, ha concluso Bergamaschi, consente, tra le altre cose, di sincronizzare rapporti contrattuali con tutte le singole farmacie: “Una convenzione unica e in futuro un allineamento della scadenza dei rapporti contrattuali”.