25-07-2026 ore 17:31 | Politica - Crema
di Gloria Giavaldi

Bergamaschi firma pro Lepore. Fdi: 'scelga se stare con lo Stato o con chi difende il disordine'

“L'ennesima dimostrazione di una solidarietà politica a senso alternato, tipica di certa sinistra, che antepone l'ideologia alla tutela delle istituzioni e della legalità”. Il consigliere di Fratelli d'Italia Giuseppe Torrisi non ha condiviso la scelta del primo cittadino di Crema Fabio Bergamaschi di sottoscrivere l'appello a difesa del sindaco di Bologna Matteo Lepore dopo gli “attacchi istituzionali” ricevuti a seguito della manifestazione organizzata in piazza Nettuno dopo la morte di Abderrahim Fakir e ai violenti scontri che ne sono seguiti.

 

'Sinistra divisa'

“Mentre Crema vive una delle crisi viabilistiche più gravi della sua storia recente, con il commercio in ginocchio e interi quartieri isolati, il sindaco Fabio Bergamaschi trova il tempo di fare il leader di fazione firmando appelli ideologici a sostegno del collega di Bologna, cercando, nel contempo, di distrarre i cittadini con l'ideologia per nascondere i disastri di Via Cadorna e dei sottopassi”. Secondo Torrisi quello perpetrato da Bergamaschi è “ un tentativo di distrazione di massa per compattare una sinistra locale sempre più divisa e in difficoltà davanti ai propri fallimenti amministrativi. Troviamo singolare, se non del tutto ipocrita, il tentativo di ripulire la coscienza di chi, per giorni, ha alimentato un clima di sospetto e delegittimazione nei confronti delle forze dell'ordine, per poi trincerarsi dietro tardive e formali condanne quando la situazione nelle piazze è degenerata in guerriglia urbana, con il ferimento di decine e decine di agenti, cui va la nostra totale e incondizionata solidarietà”.

 

Corto circuito

“Il sindaco di Bologna ha scelto deliberatamente di cavalcare la piazza anziché tutelare l'ordine pubblico, prestando il fianco a frange violente che hanno messo a ferro e fuoco una città. Difendere quell'operato, come ha fatto il sindaco Bergamaschi, significa giustificare un corto circuito istituzionale inaccettabile. Non si può pretendere coesione dal governo Meloni dopo aver legittimato chi soffia sul fuoco della tensione sociale.

 

'Da che parte sta il sindaco?'

“La magistratura farà il suo corso con il rigore che la contraddistingue per accertare i fatti e nessuno ha mai negato il diritto alla verità. Ma la verità non si cerca nelle piazze del disordine o firmando manifesti politici per coprire le colpe dei propri compagni di partito. Dai banchi dell'opposizione a Crema, chiediamo al sindaco Bergamaschi maggiore rispetto per le divise che ogni giorno garantiscono la sicurezza anche sul nostro territorio. Lo invitiamo a occuparsi dei problemi reali della nostra città, anziché prestarsi a fare da scudiero a chi, a Bologna, ha dimostrato una totale incapacità di gestire il ruolo istituzionale che ricopre. Da che parte sta l'amministrazione comunale di Crema, con le donne e gli uomini in divisa o con chi cerca giustificazioni per chi le aggredisce?”