25-05-2013 ore 08:54 | Politica - Crema
di Emanuele Mandelli

I gruppi consiliari Solo cose Buone per Crema e del Pdl attaccano l’assessore Vailati per la decisione di spendere 6.500 euro per una giornata di musica al Bonaldi, “non si poteva fare a CremArena?”

Portare la cultura nei quartieri. Si erano spese parole di lode per l’idea dell’assessore Paola Vailati (nella foto) anche da parte dei gruppi consiliari di minoranza. Ma poi si passa ai fatti e promette di esplodere l’ennesima polemica legata alla gestione della cultura. Il motivo? Semplice: il primo evento periferico costerà alle casse del comune 6.500 euro. Non pochi.

Musica fino alle 2 di notte
Lo denunciano i gruppi consiliari di Solo cose buone per Crema e del Pdl parlando del May Rock, la giornata di musica organizzata per domenica 26 maggio presso il parco Bonaldi. Una maratona che durerà, secondo quanto denuncia un comunicato dei due gruppi consiliari, dalle 10 del mattino alle 2 di notte.

Bilancio da approvare e mega spesa
Sui problemi di orario torneremo dopo. Quello che fa immediatamente storcere il naso è il costo della giornata: 6.500 euro. “Così recita la delibera”, spiegano, “intanto il bilancio comunale non è ancora stato né presentato né approvato in consiglio comunale, forse arriveranno contributi dagli sponsor”.

Perché non a Cremarena?
La considerazione a questo punto è semplice: per un evento così strutturato non sarebbe stato meglio scegliere un’altra soluzione? “Abbiamo in Crema il Cremarena: sicuramente il suo utilizzo non avrebbe comportato l’esborso di queste cifre ad esempio per palco, luci di emergenza, assistenza tecnica per tutta la durata della manifestazione, bagni chimici”. Certo, con 6.500 euro di micro eventi culturali nei quartieri se ne potevano fare una decina, aggiungiamo noi.

Domenica sera la gente riposa
Altra pecca che viene segnalata è che l’approvazione della delibera per l’evento di cui si parla da settimane è arrivata solo il 20 maggio. Ultima annotazione sulla musica fino alle 2, visto che è domenica, “speriamo almeno che i cittadini della zona non vengano disturbati dalla musica già prevista fino alle 2 di notte e prima di un giorno lavorativo o di studio; musica contenuta dicono, ma se ci si aspetta un certo pubblico non sarà solo un problema di musica ma anche di mezzi in movimento, smontaggio degli stand e quant’altro”.
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