25-04-2022 ore 13:15 | Politica - Crema
di Gloria Giavaldi

A Crema la Festa della Liberazione è per la pace in Ucraina: 'La Resistenza è viva'

“Festeggiamo la settantasettesima Festa della Liberazione riaffermando il nostro sostegno ad un popolo, quello ucraino che resiste per contrastare chi si oppone alla libertà e alla democrazia. In queste situazioni scegliere da che parte stare è un dovere. Non vale, non può valere, l'ipocrisia dell'equidistanza. Rivolgiamo l'ennesimo appello alla pace. Alla pace, che non significa arrendersi di fronte alla prepotenza”. I colori della bandiera italiana campeggiano sul Torrazzo, e sventolano alte nei pressi del famedio di piazza Duomo, in occasione delle celebrazioni volute dal Comune di Crema. Come ha spiegato l'assessore al bilancio Cinzia Fontana, in compagnia di rappresentanti di Anpi, delle forze armate e delle principali associazioni combattentistiche: “questa festa è un grande ritorno, dopo due anni di pandemia. In città è previsto un ricco calendario di iniziative organizzate da vari partner per celebrare il 25 aprile. Per alimentare la responsabilità della memoria rispetto alla scelta dell'Antifascismo e della Resistenza. Rispetto alla scelta di far trionfare l'umanità sulla disumanità, di indossare le lenti della libertà e della giustizia sociale”.

 

Resistenza per tutti

Per ricordare “i contadini dei nostri paesi, gli operai delle nostre fabbriche, i preti e le donne partigiane che si batterono per la nostra libertà”. Per non dimenticare “quel movimento eterogeneo della Resistenza, dal quale vennero presi gli ideali che ancora oggi animano la nostra Carta Costituzionale”. Per far rivivere nei pensieri “quella generazione che sognò, patì e diede forma alla Repubblica. Oltre le battute da campagna elettorali cerchiamo di essere eredi di questa complessità, di chi morì per la nostra libertà”. Oggi, soprattutto oggi, il significato della Resistenza “è vivo”. “Anche per questo abbiamo voluto con noi gli amici della comunità ucraina a Crema, che abbiamo cercato e stiamo cercando di aiutare in ogni modo”.

 

'Contro la deriva razzista e xenofoba'

La data del 25 aprile “unisce tutti gli italiani. È la festa della libertà, della giustizia sociale. È il dovere di ricordare tutte quelle donne e tutti quegli uomini che hanno donato la vita per regalarci oggi un paese libero, un paese democratico”. Paolo Balzari si stringe nella bandiera dell'Anpi: “la Resistenza è stata per tutti noi. Oggi dobbiamo fare propri questi valori per esprimere uniti la contrarietà alla deriva razzista e xenofoba che interessa l'Europa e anche l'Italia. Gli ideali della Resistenza oggi vivono in Ucraina. Lì, ogni aggressione richiama fortemente la coscienza di ciascuno e la responsabilità degli Stati. Ci siamo attivati tutti per offrire supporto: oggi questa festa è anche per l'Ucraina”.

 

Il pensiero per l'Ucraina

Non mancano nel cielo di oggi nemmeno i colori della bandiera ucraina. Né la speranza, espressa dalla voce di una bambina: “la pace dell'Ucraina è per il mondo”. La rappresentante della comunità ucraina a Crema Liudmyla Ventoriuk ha ricordato come “l'Ucraina ha bisogno di futuro”. Ha bisogno di giovani che credono in un futuro diverso: “vogliamo che l'Ucraina arrivi alla pace” ha detto uno di loro. “Abbiamo bisogno di un futuro luminoso, di un cielo pacifico e di uno Stato libero”. L'inno europeo, intonato dalla banda Giuseppe Verdi di Ombriano, ha concluso le celebrazioni.

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