Nel consiglio comunale di Palazzo Pignano di martedì 24 marzo, è stato approvato il regolamento comunale per i beni immobili sequestrati e confiscati alla criminalità. In collegamento c’era Paola Pastorino, coordinatrice tecnica del programma formativo di Anci Lombardia rivolto ai comune ed enti non profit sui beni confiscati alla criminalità. Il comune di Palazzo Pignano dispone di 48 beni confiscati alla criminalità, il numero più alto in Lombardia. Pastorino ha illustrato nel dettaglio il regolamento a partire dalle finalità che possono essere tre: istituzionale con l’utilizzo diretto da parte del comune per finalità interna, polizia locale e emergenza abitativa; sociale destinato a enti del terzo settore; economica a enti profit Ets.
I passaggi post assegnazione
Dalla destinazione all’impatto sociale ci sono dei passaggi definiti: destinazione, assegnazione, monitoraggio e impatto sociale legati a principi di solidarietà e sussidiarietà orizzontale che si esplicano tramite la co programmazione e la co progettazione. I comuni provvedono a formare un apposito elenco dei beni confiscati. L'elenco deve contenere i dati concernenti la consistenza, la destinazione e l'utilizzazione dei beni nonché, in caso di assegnazione a terzi, i dati identificativi del concessionario e gli estremi, l'oggetto e la durata dell'atto di concessione. Nel caso di finalità Istituzionale per emergenza abitativa e di lucro gli introiti al comune devono essere devoluti a scopo sociale o interesse generale o per manutenzione straordinaria dei beni immobili confiscati destinati all’amministrazione.
I dubbi di Monteverdi
Attualmente, il comune di Palazzo Pignano sta valutando una possibile progettazione. Uno degli immobili potrebbe essere destinato alla protezione civile. Sul voto al punto dell’ordine del giorno, il consigliere comunale Maurizio Monteverdi si è astenuto. “Nulla da dire sulla formulazione del regolamento che ha recepito quanto previsto dalle norme che regolano la cessione e gestione al comune dei beni confiscati e sequestrati”. Monteverdi si è dichiarato “molto preoccupato considerando l’inadeguatezza degli attuali amministratori a portare avanti tutti gli interventi con le relative modalità previste nel regolamento. Nutro dubbi sulla valutazione dell’impatto sull’attività dell’ufficio tecnico che andrebbe potenziato. Relativamente al tavolo beni confiscati, nutro forti dubbi sulle capacità di svolgere i compiti previsti come dimostra la mancata conclusione dei lavori, dal 2021, alla scuola e al centro sportivo. Non vedo come l’amministrazione possa adempiere ai compiti impegnativi previsti dal regolamento”.