25-01-2026 ore 18:30 | Politica - Lombardia
di Elena De Maestri

Cremona Treviglio: ‘troppi ritardi e soppressioni. Convogli obsoleti da sostituire con treni nuovi’

“Quarantatré ore di ritardi in tre mesi. È questo il tempo che i pendolari hanno perso, tra settembre e novembre, sulla linea ferroviaria Cremona–Treviglio”. Lo rende noto il consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Piloni dopo aver ricevuto le risposte alle due interrogazioni presentate lo scorso dicembre.

Nelle interrogazioni Piloni chiedeva, da un lato, le cause dei continui guasti e le iniziative previste per ridurli e risolverli in modo strutturale, e dall’altro il numero di ritardi e di soppressioni registrati tra settembre e novembre, con particolare attenzione al diretto per Milano 10606, oltre alle ragioni per cui Trenord ha cessato la pubblicazione del dettaglio del servizio nella sezione “Indennizzo per gli abbonati al servizio regionale in caso di ritardi e soppressioni”.

 

‘Continui disservizi’

“Si tratta di una situazione a cui va posto rimedio ed è con questo spirito che ho scritto all’assessore Lucente. Questa linea ferroviaria subisce quasi quotidianamente disservizi la cui responsabilità riguarda sia Rfi sia Trenord, anche se con differenze: a settembre la maggior parte dei ritardi è attribuibile soprattutto a Rfi, mentre a novembre pesano soprattutto le responsabilità di Trenord. A questi ritardi vanno poi aggiunte 21 soppressioni in soli tre mesi, che riguardano treni partiti e mai arrivati a destinazione. In tre mesi il treno ha registrato 683 minuti di ritardo, cioè quasi dodici ore, con responsabilità prevalentemente attribuibili a Trenord. Uno dei motivi è la tipologia di materiale utilizzato: si tratta di convogli media distanza costruiti circa 40 anni fa”.

 

‘Servono tremi più moderni’

“È evidente che sulla Cremona–Treviglio, e in particolare sulle tratte più utilizzate come il 10606, i convogli attuali debbano essere sostituiti con treni più moderni per ridurre guasti, ritardi e soppressioni. Inoltre, bisogna intervenire con decisione insieme a Rfi sui problemi infrastrutturali, a partire dai passaggi a livello. Lassessore, anziché incalzare l’azienda ferroviaria, glissa e giustifica Trenord. Qui c’è un problema enorme che nasce dal rapporto anomalo tra Trenord e regione con il nuovo contratto che, ricordo, ha prolungato di altri dieci anni la gestione del servizio, senza gara. Ed è emblematico di come giunta e assessorato non stiano tutelando i cittadini, né incentivando il trasporto pubblico”.