24-10-2025 ore 20:42 | Politica - Crema
di Gloria Giavaldi

Area omogenea, Gianni Rossoni riconfermato presidente: priorità alla comunità di pianura

Gianni Rossoni, sindaco di Offanengo, è stato confermato presidente dell'Area omogenea per il prossimo triennio. Con lui faranno parte della giunta il vicesindaco del comune di Crema Cinzia Fontana, il sindaco di Casaletto di Sopra, Roberto Moreni, il sindaco di Pandino, Piergiacomo Bonaventi, il sindaco di Castelleone, Federico Marchesi, il sindaco di Casale Cremasco, Antonio Grassi, il sindaco di Cremosano, Marco Fornaroli, il sindaco di Bagnolo Cremasco Doriano Aiolfi e il sindaco di Monte cremasco Giuseppe Lupo Stanghellini. “Ringrazio tutti per la rinnovata fiducia, ora guardiamo insieme al futuro” le prime parole dopo la rielezione rivolte ai colleghi sindaci.

 

Le sfide future

Poco prima, in una gremita sala Bottesini presso la Fondazione san Domenico, nella sua relazione di mandato, ha focalizzato le prossime sfide che interesseranno l'Area Omogenea: il rafforzamento della governance territoriale attraverso il riconoscimento come comunità di pianura, la creazione di un protocollo condiviso sui progetti da recepire nei Piani di governo del territorio dei comuni, la valorizzazione della Cosmesi come cluster o come Zona di innovazione e sviluppo ed il consolidamento della partecipazione cremasca alla Zis agrolimentare in avvio per le aree di Lodi, Cremona e Brescia, contestualmente allo sviluppo del Distretto del cibo cremasco. “Le Zis – ha precisato Rossoni consentono di valorizzare le eccellenze del territorio: per la cosmesi non si tratta di un'ipotesi progettuale, ma di una strategia già in atto. Per il settore agroalimentare siamo convinti che sia questa la strada per valorizzare alcune importanti presenze sul territorio tra cui la scuola casearia di Pandino e l'istituto Spallanzani di Rivolta”. Per ultimo, un pensiero alla tematica dell'abitare: “saremo chiamati ad un confronto per l'accesso a soluzioni abitative basse o intermedie, per offrire soluzioni concrete ad una questione delicata. Si costituirà un'agenzia dell'abitare nell'ambito della Comunità sociale cremasca”.

 

L'Area omogenea di ieri e di oggi

“Nei tre anni passati abbiamo consolidato il presente, ora dobbiamo progettare il futuro”. Il presente oggi è rappresentato “da un'area omogenea, sostenuta dal suo braccio operativo Consorzio.it, che vuole muoversi coesa per elaborare strategie e progettualità per un protagonismo costruttivo del territorio e per la gestione associata di progetti e servizi. Andiamo avanti a costruire un territorio unito per una provincia più forte”. Rossoni ha poi dettagliato alcune delle azioni intraprese nei tre anni precedenti di mandato, ricordando la difficile situazione ereditata dopo lo strappo di Scrp. “Dal 2022 l'area omogenea ha agito per supportare i comuni nello sviluppo di servizi e progetti in una logica sovracomunale e ha ottenuto importanti risultati nell'ambito delle infrastrutture e dei trasporti, nell'ambito sociosanitario e sociale, nel settore del lavoro e della formazione, nella promozione del territorio e ancora nella sicurezza e transizione energetica ed ambientale. Ha supportato i comuni nella digitalizzazione e ora sta partecipando attivamente ad un tavolo per l'implementazione dell'intelligenza artificiale”.

 

Avanti, insieme

Tra i traguardi raggiunti, Rossoni ha citato: “l'attivazione del treno veloce Crema-Milano dello scorso giugno, il riconoscimento della terza Casa di comunità a Castelleone, il potenziamento dei corsi Its, lo sviluppo del Distretto Cremasco del cibo. Tutto questo è stato possibile grazie ad una unità di intenti. La stessa che ci consentirà di continuare a fare bene: speriamo con un nuovo modello, quello della comunità di pianura. L'audizione in commissione è prevista per il 6 novembre, la votazione per il 4 dicembre: sarà un modo per consentire a tutti i comuni, a prescindere dalle dimensioni, di offrire ai cittadini servizi di qualità”. Un pensiero anche alla futura classe dirigente: “che sia ancorata al territorio, ma animata da logiche di coesione. Si va avanti solo insieme”. “Unità, coralità, adesione concreta allo sviluppo del nostro progetto. Sono i pilastri dell'agire dell'area omogenea” così il sindaco Fabio Bergamaschi ha riconosciuto il lavoro svolto dal presidente Rossoni e dalla giunta uscente: “a tutti voi va il mio grazie, certo che il futuro potrà proseguire nel solco tracciato: ci saremo con la voglia di continuare a mantenere unito e forte questo territorio. La voglia di tenerci per mano e di proseguire questo nostro cammino”.