Con il presidente del consiglio assente giustificato ed in licenza matrimoniale, il consiglio comunale si è aperto con le comunicazioni al consiglio comunale e l'interpellanza di
Antonio Agazzi sul divieto di transito in entrata a Crema ai bus di Adda trasporti, con la conseguente soppressione del velodromo e di via IV Novembre. Argomento che alcuni mesi orsono sollevò un polverone, col Comitato per i pendolari in prima linea contro le decisioni prese dall'allora assessore ai lavori pubblici
Simone Beretta. L'attuale titolare del settore, ovvero
Giorgio Schiavini dice di aver analizzato la vicenda, incontrato tecnici e addetti ai lavori, quindi di avere la possibilità di spiegare che i pendolari non gli hanno segnalato particolari problemi, anzi. Quindi non sussisterebbe la necessità di provvedere ad un cambiamento.
Il film già vistoNelle prossime settimane, con un processo partecipato, si provvederà a studiare ogni aspetto della mobilità cittadina, con la garanzia di andare nella direzione voluta dagli utenti del servizio. Agazzi si dà la parola per replicare: "è un film già visto in via Cadorna. Tante proteste soprattutto a ridosso della campagna elettorale, consiglieri che le hanno cavalcate, soluzione che poi viene mantenuta intatta, non modificata, quindi quella presa dalla precedente amministrazione non era così malvagia".
Doppi incarichiLa seconda e ultima interpellanza all'ordine del giorno si riferisce ai doppi incarichi: in Aula degli Ostaggi infatti siedono un consigliere della provincia di Cremona, un consigliere della regione Lombardia ed un onorevole della Camera dei deputati. Secondo i grillini
Boldi e Di Feo è un andazzo che andrebbe interrotto, "pretendendo una scelta di campo a coloro che ricoprono oltre all'incarico di consigliere comunale altri ruoli istituzionali". E' una questione morale, spiegano. Il sindaco dice che i consiglieri regionali o parlamentari sono "utili" ai lavori del consiglio ed allo sviluppo del territorio. Nessuna legge, poi, vieta la sovrapposizione di cariche; non percepiscono nemmeno la doppia indennità, secondo la legge. Quindi non sussiste la necessità di chiederne la liquidazione. Eletti dai cittadini, che hanno tenuto conto della condizione di chi hanno avuto, non ritiene di avere l'autorità per contraddire i cittadini.
La questione spinosaLa parola passa a Christian Di Feo, firmatario dell'interpellanza: "è una questione spinosa e ci rendiamo conto. Non abbiamo chiesto di farli dimettere, ma di prendere una posizione. La scelta dello stipendio da percepire come parlamentare o consigliere regionale rispetto al consigliere comunale è ovvia. Volevamo creare l'opportunità per altre persone di poter partecipare attivamente alla vita politica, di intervenire nel contesto comunale. Non critichiamo il loro operato ma chiediamo loro, anche in futuro, di scegliere e dare opportunità ad altri".
L'adeguamento dello StatutoEsaurite tutte le interrogazioni scritte, si passa all'ordine del giorno, integrato con la modifica degli articoli 10, 14 e 15, 36 e 40 del consiglio comunale da parte del presidente
Matteo Piloni. Riguarda anche lo svolgimento del consiglio comunale aperto, che sabato 29 sarà dedicato al riordino delle Province. La proposta dello Statuto e Regolamenti sarà votata dall'Aula. Modifiche che nascono dal fatto che il presidente del consiglio, aveva il 14 febbraio 2012 deliberato la revisione decennale dello Statuto comunale, la prima in assoluto dalla sua entrata in vigore. Ciò ha reso necessario receperire da parte del regolamento alcune modifiche, rendendo coerenti lo Statuto ed il Regolamento del consiglio comunale".
La figura mitica e l'obbrobrioPiergiuseppe Bettenzoli, Federazione della Sinistra: "la scelta di togliere la figura 'mitica' del difensore civica non è stata una scelta politica, ma conseguenza della modifica della legislazione, è stata un'operazione di adeguamento. E' stato un lavoro semplice ed unanime".
Simone Beretta, del PdL: "pongo un problema, rivissuto sulla seconda nomina di Martinazzoli, poi incompatibile, perché è un obbrobrio quello che è stato fatto nello scorso consiglio comunale a livello di Partecipate. Non potete chiedere a Lgh, ad esempio, di venire in commissione garanzia e chiedere di raccontare tutto". Lo Statuto della Cremasca Servizi srl.
Le strategie aziendaliLa parola passa ad
Alberto Torazzi, Lega Nord: "se in un consiglio comunale un consigliere dice che una società che deve rispondere al comune e che poi in commissione garanzia viene e non racconta tutto, per me è una cosa gravissima. Se non lo dicesse sarebbe gravissimo". Per il Pd prende la parola
Vincenzo Cappelli: "Torazzi ha sperimentato l'utilità dell'ascolto. Certo le strategie economiche di un'azienda non vengono diffuse, ma aver inteso che c'erano situazioni di non trasparenza ci hanno permesso di intervenire. La commissione garanzia ha funzione di ascolto, ma lo Statuto deve sempre più consentire l'approfondimento delle tematiche riguardanti le Partecipate". Alessandro Boldi, presidente della commissione di garanzia, è salomonico: "in commissione abbiamo raccolto un po' di domande per girarle al presidente di Scca al quale è arrivata la convocazione per il 1 di ottobre. Lo Statuto può piacere o meno, ma la nomina di Martinazzoli non è colpa del sindaco. Quindi chiuderei qui la vicenda, perché si sta parlando di altro". Si vota, si accolgono le modifiche all'unanimità.
Il dare e avere del Comune allo StatoSi passa quindi alla verifica degli equilibri di bilancio relativa all'esercizio finanziario del 2012 e l'attuazione dei programmi tocca all'assessore
Morena Saltini. Il bilancio di previsione approvato il 4 aprile, da qui ad allora le novità sono molte, con il decreto sulla
spending review, legge dallo scorso agosto. Il prossimo bilancio sarà ancora più arduo dell'attuale, urge salvaguardare gli equilibri di bilancio e lavorare alacremente per giungere ad una soluzione condivisa. La discussione è aperta, prende la parola Di Feo per un chiarimento tecnico e quindi Torazzi: "abbiamo criticato fortemente la politica del governo Monti. Tutti coloro che amministrano a nord della linea gotica hanno un problema con l'amministrazione. Sappiamo che l'Imu si paga solo dove c'è il catasto, quindi qui da noi. I soldi vanno tutti nel calderone, non rimangono al comune. Hanno raccolto i soldi col taglio delle pensioni, una scelta feroce e discriminatoria che ci dice che abbiamo 3 milioni di furbi. Chiedo di prevedere all'interno del sistema del comune, una pubblicazione periodica del dare e avere della città di Crema rispetto allo Stato. Quante sono le tasse pagate ai comuni, alle Regioni e allo Stato centrale, per aiutare ad informare i cittadini".
Il trasferimento Imu e la lotta di classe al rovescioIl capogruppo del PdL
Laura Zanibelli: "mi fa piacere che l'assessore riconosca il nostro passato lavoro e quanto sia arduo il compito di amministrare. Attendo di vedere quali saranno le proposte di assestamento, come intenderete operare. Spero che la prossima commissione di bilancio aiuti a chiarire il trasferimento e la disponibilità Imu". Il pari grado di Federazione della Sinistra
Mario Lottaroli: "l'assessore conferma che i governi Prodi e Berlusconi hanno fatto pagare la crisi a quelle persone a reddito fisso e busta paga. Sono fortemente preoccupato rispetto alle prospettive dell'amministrazione locale. I cittadini ogni giorno si rivolgono agli uffici sociali, all'ufficio economato chiedendo sostegno e aiuti per problemi legati alla salute, alla lavoro e alla casa. In molti casi non c'è una risposta e questi problemi andranno ad aumentare nei prossimi anni. Purtroppo la politica è recessiva, non aiuta nè i bilanci delle famiglie nè lo sviluppo economico del Paese. Siamo di fronte ad una lotta di classe a rovescio, coi potentati che tentano di impoverire le classi meno abbienti. Nel 2013 dovremo rispondere come maggioranza ai bisogni dei lavoratori e dei cittadini cremaschi. Siamo convinti che bisogna ferocemente aggressivi rispetto a situazioni catastali come le sale gioco, le banche, i negozi di lusso e comprensivi per quanto riguarda i lavoratori, gli operai, gli anziani.
Gli operatori disarmati e la revisione dell'ImuLottaroli cerca di difendere i servizi ai cittadini, "perché non bastano". Gli operatori sociali sono "disarmati rispetto alla valanga di cittadini che ogni giorno chiedono aiuto". Tocca ad
Emanuele Coti Zelati, di SeL. Critica Torazzi: "quando uno non ha niente non è schiavo". Coti Zelati tralascia la filosofia per una "revisione dell'Imu, punto di partenza che possa essere sviluppata, per realizzare una città equa e giusta. Ci sono le condizioni per modificare una tassa che ci trova molto contrari".
Il bilancio partecipatoPer Buongiorno Crema prende la parola
Sebastiano Guerini. Per lui "il bilancio non deve rispondere solo alle norme di legge, ma deve essere trasparente. Le risorse sono poche, la situazione è grave. Col prossimo bilancio di previsione dobbiamo spiegare ai cittadini quanto costa la macchina comunale, la gestione della democrazia a Crema. Dobbiamo usare il bilancio per coinvolgere i cittadini e renderli più responsabili dal punto di vista delle scelte". Il presidente della commissione bilancio
Luigi Galvano, Pd, è veloce: "quello di stasera è un adempimento prettamente formale, la discussione sull'assestamento di bilancio ci occuperà nei prossimi mesi; verrà dibattuta in commissione e poi in consiglio. Chiedo di discutere in commissione di tutte le proposte sulla strada della trasparenza". Anche Boldi sostiene Guerini e Galvano sulla strada del "bilancio partecipato". Infine
Simone Beretta, stavolta in tema con l'argomento: "è la prima volta che sugli equilibri di bilancio si interviene in consiglio comunale. E' un fatto puramente tecnico, se entriamo nel merito do un consiglio all'assessore, perché ora non abbiamo ancora i numeri. Le chiedo di dirci come sta la condizione dell'Imu perché temo che la situazione sia in difetto per noi".
La sintesi dell'assessoreL'assessore Saltini sintetizza il dibattito: non si riesce a capire esattamente quali saranno i dati dell'Imu, che avremo con certezza solo a febbraio, mentre fino ad allora saranno solo previsioni. Tutti i dirigenti hanno consegnato i loro conteggi e le loro previsioni, quindi fra qualche settimana avremo modo di verificarli e condividerli coi cittadini "In questa fase - ha sottolineato - qualunque cosa dicessi sarebbe inopportuna perché incerta nei dati. Per poter indirizzare politiche conseguenti è importante avere certezza nei dati". Dichiarazioni di voto: per Lavoro e Impresa
Agostino Alloni, chiede di approvare il bilancio se non entro il 31 dicembre ma entro gennaio, "difficile ma non impossibile".
Emilio Guerini, del PD, crede nell'assessore e precisa: "ci ha garantito il mantenimento di impostazione del bilancio, siamo tranquilli, ma sia chiaro che questo bilancio non è mai stato nostro, noi questo bilancio non l'avevamo approvato. Si vedono forzature della precedente amministrazione, sulla quale è caduto anche Beretta, ad esempio le multe, quando avevano messo 1 milione circa di entrate. Assessore lei ha davanti un percorso di guerra. Quando avremo i dettagli potremo valutare le modifiche che avete fatto per dare un pochino di fiato al bilancio di questa città". Si passa al voto: favorevoli 21, contrario nessuno, astenuto Torazzi. Il consiglio approva e prosegue discutendo di fonti rinnovabili ed idroelettriche.
Fonte rinnovabile idroelettricaCome sottolineato da Laura Zanibelli quello di realizzare un impianto idroelettrico in territorio cremasco è un progetto molto importante, che fa Crema città più vivibile dal punto di vista delle energie rinnovabili. Progetti che hanno un iter molto lungo, ma che trovano il largo favore degli opposti schieramenti. Torazzi spiega di non conoscere i dettagli del progetto ma chiede di verificarne la bontà. Beretta rimpiange l'assenza di Ardigò e sottolinea il problema irrisolto del "Treacù", che in estate non è certo un belvedere. Il comune darà mandato al dirigente di area e in un prossimo futuro, senza spese per le casse comunali, Crema potrà contare su questo impianto, al quale a tempo debito dedicheremo lo spazio necessario.
ConvenzioniArgomento interessante, la convenzione del centro sportivo Aldo Bertolotti e dello stadio Voltini, di proprietà del comune. La Pergolettese 1932 srl ha chiesto di usare gli impianti, il Comune ha espresso l'intenzione di acconsentire. L'amministrazione ha autorizzato la Pergolettese a gestire temporaneamente il Bertolotti lo scorso 17 luglio in attesa dell'approvazione della convenzione in consiglio. "E' un unicum, a differenza del passato che le convenzioni arrivavano in consiglio a ottobre, qui si è fatto un atto amministrativo in estate per legittimare la società a svolgere alcuni lavori necessari. L'oggetto della convenzione è la gestione esclusiva e diretta a budget del Bertolotti e l'uso del Voltini non esclusivo, quindi anche al Crema. La Giunta proprio oggi ha approvato la convenzione con il Crema per l'uso del Voltini".