
La commissione regionale della sostenibilità sociale ha audito le associazioni che rappresentano gli enti gestori delle residenze socio assistenziali lombarde. Uneba, Aris ed Anaste hanno portato all'attenzione dei consiglieri regionali problematiche e criticità legate soprattutto alla carenza di posti letto contrattualizzati e alla loro inadeguata remunerazione. Nel caso la regione Lombardia non intervenisse, gli istituti sarebbero costretti ad aumentare le rette degli ospiti. Nell'incontro è emersa la necessità di “riaprire le contrattualizzazioni per poter rispondere alla crescente domanda di posti letto”. Altrettanto annoso il tema dei rimborsi per le rette degli ospiti affetti da Alzheimer e altre patologie neuro degenerative.
Difficoltà di gestione
“Non c'è niente di nuovo nelle criticità evidenziate dalle Rsa”, commenta il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni: “niente di nuovo anche da parte della maggioranza di centrodestra in regione Lombardia. Nonostante da inizio legislatura sia stata regolarmente aggiornata dagli enti sulle difficoltà di gestione e sul rischio di collasso di molte realtà a fronte di costi crescenti e carenza di personale, non ha ancora messo in atto la necessaria svolta per provare a garantire la tenuta della rete di Rsa lombarde”.
Riforme e sostegni
“Il tempo stringe e non possiamo pensare che gli enti ce la facciano senza le necessarie riforme e senza sostegni concreti. È urgente distinguere tra privato profit e no profit, vanno introdotti criteri di riconoscimento e premialità nelle future contrattualizzazioni e negli affidamenti a favore del privato non for profit. Va rimesso al centro il tema della programmazione e nel prossimo triennio stanziare adeguate risorse per nuove contrattualizzazioni, per contenere le rette degli ospiti e per incentivare il personale che ci lavora”.