23-09-2012 ore 18:14 | Politica - Crema
di Emanuele Mandelli

Diventa caso nazionale la scelta della direzione dell’ospedale di far pagare l’acqua ai pazienti. Sel distribuisce centinaia di bottigliette. Bordo annuncia lo sciopero della sete. Il video

La decisione del direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Crema Luigi Ablondi di tagliare l’acqua ai pazienti dell’ospedale diventa un caso istituzionale che esce dai confini della nostra città. I presidi nel fine settimana si sono susseguiti. Prima Rifondazione e Usb e poi domenica mattina quello di Sel con la distribuzione dell’acqua e l’annuncio shock di Franco Bordo di fare uno sciopero della sete e poi l’arrivo della Rai.

La decisione di Ablondi
Ma andiamo con ordine. Qualche giorno arriva l’annuncio. Per raggiungere il 5 per cento di riduzione della spesa dettato dalla spending review la direzione dell’ospedale prende una decisione a sorpresa, unico ospedale in tutta la Lombardia, e altamente impopolare e simbolica: i pazienti dovranno pagarsi l’acqua di tasca propria.

Venerdì stop alle forniture
Venerdì scorso è scatta la sospensione delle forniture. L’acqua finisce rapidamente. Si dice che rimanga solo in alcuni reparti, probabile il buon senso del personale che distribuisce le ultime scorte a chi è immobilizzato a letto. Ma il nuovo regime è attivo e le processioni ai distributori automatici pure.

Tutti in campo e Sel torna alle azioni simboliche
Intanto si accende la bagarre politica cittadina. Quasi tutti gli schieramenti scendono in campo. Qualcuno cerca giustificazioni alla scelta, la maggior parte va all’attacco. Arriviamo così a oggi, domenica. Torna in pista tutto il gruppo cremasco di Sinistra Ecologia e Libertà. Lo fa nel modo che abbiamo imparato a conoscere da parte dei rappresentanti del partito di Vendola, con azioni dimostrative simboliche.



La distribuzione dell’acqua
E così stamattina, dopo che sabato pomeriggio era toccato a Rifondazione Comunista e Usb fare il loro presidio, Sel si da appuntamento davanti all’ospedale. Distribuirà alle persone che arrivano per la visita parenti bottigliette di acqua da portare ai pazienti. Oltre 300 se ne vanno in un ora di presenza. Molte persone sono indifferenti o diffidenti, molte non sanno della scelta, molti si fermano a parlare.

Bordo, annuncio shock
Prima del via della distribuzione breve conferenza stampa. Parlano Gabriele Piazzoni, il consigliere comunale Emanuele Coti Zelati e Franco Bordo. Tocca a quest’ultimo giocare la carta a sorpresa per alzare il tiro. E lo fa con tono perentorio e drammatico, come testimonia il video di Cremaonline. Se il provvedimento non rientra entro una settimana domenica prossima Bordo si accamperà di fronte all’ospedale e inizierà uno sciopero della sete. L’invito è rivolto anche ad altri.

Arriva la Rai
Intanto per l’ospedale si aggira anche una trupe della Rai, sono i cameraman ed i giornalisti de L’ultima Parola, il programma di Rai2 condotto da Gianluigi Paragone. Non sono arrivati a Crema a caso. E’ stato lo stesso Piazzoni, ospite in trasmissione settimana scorsa, a sollevare il caso in diretta tv. Insomma il caso diventa una bella gatta da pelare per Ablondi e per la direzione dell’ospedale.