23-04-2024 ore 14:31 | Politica - Crema
di Andrea Galvani

Crema, il rendiconto 2023 passa a maggioranza. Fontana: ‘sostegno e cura per tutte le famiglie’

Tre ore abbondanti di seduta, per il consiglio comunale di ieri sera, impegnato nella discussione del rendiconto di gestione, approvato a maggioranza, col voto contrario dell’opposizione. Per la titolare al bilancio, Cinzia Fontana, i dati “dimostrano la solidità, la cura e l’attenta gestione messa in campo”. Del resto “i dati sono lo specchio delle scelte che un’amministrazione compie”. Ecco quindi che “nonostante le grandi difficoltà che i bilanci comunali stano attraversando”, l’intervento politico è da ricercare in una precisa direzione: “si è scelto di continuare a sostenere le famiglie. E di farlo in senso pro attivo e non in un’ottica di riparazione, di contenimento del disagio”. L’amministrazione ha quindi “fortemente investito nella cultura, nell’istruzione, nelle iniziative del commercio, del turismo. Tutte azioni che stanno portando risorse alle città”.

 

 

Investimenti a lungo termine

Particolarmente importante, ha concluso l’assessore, è notare come “il 2023 sia l’anno degli investimenti a lungo termine. L’avanzo di amministrazione 2022 è stato usato quasi per 11 milioni di euro nel corso del 2023”. In che modo? “Con 8 milioni di euro per gli investimenti ed il resto nella parte corrente, ovvero manutenzione scuole e sociale. I 22,5 milioni sono finanziati da avanzo di amministrazione e Pnrr. Non ci sono stati aumenti delle tariffe, “per continuare a garantire un sostegno importante alle famiglie”, a partire dall’aumento del numero dei posti degli asili nido.

 

 

I cambiamenti

Vediamo alcuni raffronti, per comprendere meglio la tendenza della finanza comunale e le modifiche in seno alla comunità. Le entrate, dal 2019 (anno prima del Covid) al 2023, sono aumentate di circa sei milioni. “Una volta erano preponderanti le spese per la macchina comunale. Un ruolo importante era rivestito dal rimborso dei prestiti. Dal 2009 al 2023 le percentuali delle spese da affrontare si sono profondamente modificate: i servizi istituzionali sono passati dal 29 al 22 per cento, mantenendo inalterate le risorse per le manutenzioni del patrimonio comunale. Sono aumentate le risorse per il contratto collettivo del lavoro, mentre i settori che hanno avuto un incremento radicale sono le politiche sociali (dal 2019 al 2023 l’aumento è di 2,3 milioni), l’istruzione e il diritto allo studio.

 

 

Utenze e tutela minori

Dal 2021 al 2022 le utenze sono aumentate del 50 per cento, quasi 800 mila euro in più, compensate all’epoca da contributi statali per 640 mila euro. “Il 2023 – ha spiegato Fontana - ha fatto registrare una riduzione di 300 mila euro della spesa: allargando il campo, vediamo che dal 2021 abbiamo una differenza di 467 mila euro, con un contributo statale di soli 146 mila euro: la differenza è di circa mezzo milione”. Doveroso l’aumento della tutela dei minori. Il costo del Saap è passato negli ultimi quattro anni da 800 mila a 1,9 milioni di euro. Sono raddoppiati gli investimenti per l’assistenza domiciliare minori (nel 2023 poco più di 91 mila euro), l’assistenza alle rette dei minori (da 270 a 410 mila euro) e l’accoglienza mamme con minori a seguito (da 32 a 63 mila euro), con le rette per minori stranieri non accompagnati passate da 69 mila a 358 mila euro.

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