23-04-2022 ore 20:02 | Politica - Crema
di Gloria Giavaldi

Lega. L'eurodeputata Sardone a Crema: 'l'Italia deve tornare ad essere protagonista'

Un aperitivo per parlare di Europa, di impegno quotidiano, di ripartenza dopo la crisi, ad ogni livello. È giunta a Crema, a sostegno del candidato sindaco di centrodestra Maurizio Borghetti, l'eurodeputata Silvia Sardone “per raccontare la nostra attività nell'Unione Europea e guardare insieme con determinazione alle prossime sfide elettorali: Crema è tra queste. Ho conosciuto oggi candidati motivati. Speriamo di vincere per tornare a dare un buon governo alla città di Crema”. Con lei anche l'assessore regionale al bilancio Davide Caparini ed il consigliere comunale della Lega, nonché coordinatore provinciale Tiziano Filipponi. Dal punto di vista regionale, l'assessore al bilancio ha sottolineato come “Il popolo lombardo ha dimostrato grande resilienza durante periodo pandemico. Abbiamo stanziato fondi per la ripartenza senza precedenti e regione Lombardia si è dimostrata un'eccellenza a livello europeo non solo in campo sanitario, ma anche in campo politico. Siamo pronti ad essere al fianco della città nei prossimi anni”.

 

Energia e agricoltura

L'attenzione si è poi focalizzata sull'Europa. Sulla sfida della tutela del Made in italy, soprattutto per quanto riguarda il settore agricolo, “tenuto conto del sistema semaforico che l'Europa vuole imporci. Non resta che batterci per le nostre imprese, i prodotti della nostra terra”. Prioritario anche il tema delle politiche ambientali ed energetiche: “quelle portate avanti in Europa sono folli. Brevemente, si sono da sempre basate su due pilastri: gas della Russia e 100 per cento energie rinnovabili. Ora la situazione è complessa. Andiamo con ordine: le rinnovabili non bastano a coprire il nostro fabbisogno. Inoltre, bisogna intervenire per arginare il problema del caro energia a sostegno di imprese e famiglie”.

 

Il conflitto in Europa

Quanto al conflitto tra Ucraina e Russia: “l'Italia deve riconquistare un ruolo da protagonista nella diplomazia. Dobbiamo cercare di lottare per la pace e non per la guerra. Da sempre abbiamo un ruolo di dialogo tra Russia e Europa, abbiamo votato le sanzioni, ma dobbiamo fare in modo che queste danneggino la Russia e non l'Italia. Dobbiamo ripartire da noi, a tutti i livelli”. Dall'Europa ai territori e viceversa.

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