Tribunale di Crema. Presidio in via Libero Comune e avvio di un tavolo istituzionale pronto a giocare le carte proroga ed emendamento
Mattinata cruciale quella di oggi per il futuro del tribunale di Crema. Mentre davanti alla struttura giudiziaria si svolgeva il presidio, per la salvezza del tribunale di Crema e in seconda battuta per protestare per l’invasione del tribunale di Milano dei parlamentari Pdl, contemporaneamente in Comune si apriva un tavolo istituzionale che ha visto la partecipazione dei parlamentari eletti nella circoscrizione Lombardia 3: Cinzia Fontana del Pd, Franco Bordo di Sel, Danilo Toninelli del Movimento 5 Stelle, Silvana Comaroli della Lega Nord e Andrea Mazziotti di Celso di Scelta Civica. Con loro tutti i capigruppo del comune di Crema, il presidente dell’ordine degli avvocati Ermete Aiello e il sindaco Stefania Bonaldi.
La proroga di 5 anni
La circolare ministeriale che, entro il 30 aprile, permette al tribunale accorpante di presentare una richiesta di proroga di 5 anni per far si che la struttura accorpata rimanga nella sua sede per sistemare impedimenti e continuare a lavorare. “Una carta da giocare come cuscinetto per avere tempo per pensare ad altre soluzioni”, spiegano Bordo la Fontana e Aiello.
Una mozione in parlamento
La mossa migliore sarebbe infatti quella di presentare una mozione per ottenere un emendamento una volta che verrà formato il governo. C’è anche una terza opzione. Il testo di legge che sancisce la chiusura di alcuni tribunali potrebbe essere dichiarato anticostituzionale. Il 4 ottobre partirà il procedimento per stabilirlo ma allo stato attuale delle cose il termine per la chiusura è stato fissato per il 13 settembre.
La parola ai dipendenti
Una delegazione dei 31 dipendenti guidata da Concetta Dono, Amelia Torazzi e Monica Ladina ha spiegato che non tutti i dipendenti di Crema finiranno a Cremona, alcuni grazie a bandi e graduatorie per anzianità di lavoro finiranno in altre sedi, come Treviglio e Lodi. Quindi nel tribunale del capoluogo spetterebbe il carico di lavoro di Crema ma non tutta la forza lavoro.
Le spese per il trasloco
Anche l’avvocato Martino Boschiroli presenta dei dati che fanno riflettere. “Innanzi tutto sul presunto risparmio legato al trasferimento del tribunale. Il comune perderà i 180.000 euro l’anno di canone di locazione e si dovrà sostenere la spesa di 200.000 euro per il trasloco degli archivi. E poi si parla anche della perdita di un eccellenza, visto che il tribunale di Crema è stato riconosciuto come uno dei migliori per efficienza in Italia”. Al presidio presenti diversi rappresentanti delle realtà politiche locali: Partito Democratico, Sel, Federazione della Sinistra, IDV, Lista Civica Obiettivo Crema, Lista Civica Crema Bene Comune, ANPI, Lista Civica Lavoro & impresa.