23-02-2024 ore 20:44 | Politica - Casale Cremasco
di Giulia Tosoni

Casale, consegnata la denuncia sulla presenza di armi atomiche. 'Controlli alla base di Ghedi'

Il 22 febbraio le associazioni pacifiste e antimilitariste Uomini e donne contro la guerra, Centro sociale 28 maggio, Coordinamento nazionale no triv, con l’adesione di Pax cristi e del Gruppo impegno territoriale git banca etica hanno incontrato Antonio Grassi, sindaco di Casale Cremasco. È stata consegnata la denuncia sulla presenza di armi atomiche in Italia, depositata alla procura della repubblica di Roma il 2 ottobre 2023. Il motivo principale di questa azione è la vicinanza, di circa 43 chilometri in linea d’aria, della base aerea di Ghedi (Bs), probabile sede di bombe atomiche (20 ordigni del tipo B61-12).

 

I sottoscrittori

La denuncia è stata sottoscritta a titolo individuale da 22 cittadini, fra questi il soresinese Ezio Corradi, oltre ad attivisti di associazioni pacifiste ed antimilitariste quali: l’Associazione papa Giovanni XXIII, Abbasso la guerra odv, Donne contro la guerra, Centro di documentazione del manifesto pacifista internazionale, Tavola della pace Friuli Venezia Giulia, Rete diritti accoglienza solidarietà internazionale, Pax cristi, Pressenza, Wilpf, Centro sociale 28 maggio e Coordinamento no triv.

 

Cosa chiede la denuncia

Nel testo della denuncia è stato chiesto di accertare la presenza di armi nucleari sul territorio nazionale nelle basi di Ghedi e di Aviano (probabili 20 ordigni B61-12 in ognuna delle due basi), di verificare la liceità di questa presenza e di perseguire i responsabili di eventuali violazioni delle norme di legge in materia. Una copia della denuncia è stata consegnata al primo cittadino e verrà depositata alla biblioteca comunale. 

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