22-07-2026 ore 14:36 | Politica - Soncino
di Elena De Maestri

Insieme: 'l'ex cinema Astor resti area culturale e diventi luogo per ospitare le associazioni'

La lista ‘Insieme’ di Soncino si dichiara contraria al cambio di destinazione d’uso, da ricreativa, a residenziale, dell’ex cinema Astor. La variante al piano di governo del territorio è stata approvata nell’ultimo consiglio comunale. “Fin dalla campagna elettorale, Insieme ha inserito nel proprio programma il recupero dell'intera area dell'ex Cinema Astor. La proposta non riguardava il mantenimento della struttura edilizia, ma la salvaguardia del valore immateriale e strategico di quello spazio urbano, storicamente e affettivamente riconosciuto come un punto di riferimento per l'arte e l'intrattenimento a Soncino e in tutto il territorio circostante”.

 

Luogo simbolo

“L’ex cinema Astor rappresenta un luogo simbolo dell'identità soncinese e le tappe della sua storia recente dimostrano come l'obiettivo di donare un vero teatro al paese sia stato progressivamente tradito. Già in passato, l'amministrazione Pisati aveva previsto la realizzazione di una sala teatro all'interno della ex Filanda, prima ancora che il comune si privasse del vecchio Astor. Successivamente, la prima giunta di centrodestra Lega-Forza Italia, scelse di eliminare quel progetto in Filanda per battere un'altra strada: convertire in commerciale l'area vicino al campo sportivo (dove, ad oggi sorge il più recente supermercato del borgo in ordine di tempo) e manifestò la volontà ed il preciso e solenne impegno di fare in modo che l'area dell'ex cinema Astor accogliesse il nuovo teatro di Soncino. Oggi, l'amministrazione Gallina decide di vendere l'ex Astor, cancellando con un colpo di spugna anni di passaggi patrimoniali e dicendo definitivamente addio all'idea di un teatro per la nostra comunità”.

 

Modifica radicale

“Modificarne radicalmente la destinazione significa rinunciare per sempre a un'area che ha una naturale e storica vocazione a contenitore culturale, sostituendola con una previsione residenziale di cui, tra l'altro, non vi è alcuna certezza di immediata realizzazione, ma soprattutto che non necessitava di essere insediata in corrispondenza di uno spazio storicamente deputato all'aggregazione. È evidente e sotto gli occhi di tutti che la sala conferenze e la sala concerti della ex Filanda non sono strutturalmente adeguate a ospitare spettacoli e rappresentazioni teatrali o musicali di ampio respiro. Non possono essere la risposta per la crescita artistica delle nostre realtà. Le associazioni che a Soncino fanno cultura e aggregazione hanno un disperato bisogno di spazi idonei, dotati di acustica e logistica appropriate per fare musica e teatro. La decisione della maggioranza denota una scarsa sensibilità verso la pianificazione culturale a lungo termine: scegliere di non tutelare questa vocazione dimostra una ridotta considerazione delle reali esigenze di chi, a Soncino, tiene viva la comunità attraverso l'arte, la musica e il teatro. Continueremo a sostenere che lo sviluppo di un paese non passi solo dalle aree residenziali, ma dalla capacità di preservare e rigenerare i propri spazi simbolo a favore della socialità”.