
“È vero, la questione del ponte di via Cadorna non è un tema ideologico tra destra e sinistra. È il manifesto di come non si dovrebbe amministrare una città. Se amministrare significa anche prendere la responsabilità di decisioni difficili, il sindaco e la sua giunta ci han dimostrato di non esserne capaci. Crema merita altro”. Risponde così il capogruppo di Forza Italia Laura Zanibelli alla maggioranza sulla chiusura del ponte. Fa poi un decalogo riassuntivo di tutta la vicenda. “ Per problemi statici il ponte è monitorato da quasi 10 anni. Sono stati realizzati tre progetti, due dei quali buttati via, costati ai cittadini centinaia di migliaia di euro. Il ponte è stato chiuso improvvisamente perché pericolante, come se un ponte si ammalorasse dall'oggi al domani. È stato mantenuto aperto per anni mettendo a rischio l'incolumità dei cittadini, che da un giorno all'altro neanche a piedi lo possono più attraversare. Nonostante fosse chiaramente ammalorato da tempo, per mero calcolo elettorale, la riqualificazione del ponte è stata spostata al 2027, incrociando le dita e continuando a mettere a rischio l'incolumità dei cittadini”.
Ristori e ponte provvisorio
“Da tempo è noto l'impatto della chiusura e del cantiere sulle attività economiche, ma ancora adesso la giunta si limita ad una sospensione temporanea dei tributi comunali senza sapere che proposta perseguire, né dare certezza sullo sgravio economico, seppur minimo, né su altri sostegni economici. Da tempo si chiede anche di fare un ponte provvisorio, ma il sindaco nega la spesa relativa preferendo isolare due quartieri e impattare sulla viabilità della città e dei comuni limitrofi. Chiediamo di nuovo di mettere navette gratuite a supporto di chi deve recarsi a Crema, per sgravare i cittadini delle spese e aiutare chi è in difficoltà, nonché diminuire il traffico veicolare. Nulla ancora è stato neppure valutato.
Tempi incerti
Infine un attacco sulle tempistiche: “prima il progetto doveva essere realizzato a cavallo dell'estate 2026, poi è stato spostato al 2027. A marzo ci dicono che ad aprile di quest'anno sarebbe stata pubblicata la manifestazione di interesse per individuare le aziende esecutrici del progetto e avviare le procedure di gara. La scadenza è stata spostata a metà maggio ed ora a fine giugno non sono state avviate ancora né la manifestazione di interesse, né altre procedure di gara. Tutti chiedono tempi certi e, a progetto esecutivo in mano, non si ottiene risposta. Non può essere considerato imprevisto, imponderabile, ciò che è a conoscenza del sindaco da tempo, sin da quando era assessore”.