22-06-2026 ore 12:40 | Politica - Crema
di Gloria Giavaldi

Asst. Rifondazione chiede alla regione di intervenire: 'migliorare le condizioni di lavoro'

Dopo la presidente della commissione welfare del comune di Crema, Teresa Caso, la segretaria del circolo di Crema di Sinistra italiana Cecilia Gipponi, anche il partito di Rifondazione comunista interviene sulla situazione della sanità locale, chiedendo ai consiglieri regionali del territorio Matteo Piloni, Riccardo Vitari e Marcello Ventura di farsi portavoce, presso le istituzioni regionali e nazionali, delle istanze di lavoratori della sanità, in particolare relative ad aumenti salariali ed un'organizzazione del lavoro più sostenibile. Inoltre, secondo Simone Antonioli e Francesca Berardi, cosegretari di Prc Cremona, Beppe Bettenzoli, segretario del circolo di Crema e Simone Frontoni, coordinatore del gruppo sanità del circolo di Crema, è necessario chiedere di “allentare i vincoli di spesa che impediscono adeguati investimenti sul personale, costringendo le Asst a ricorrere a gettonisti e liberi professionisti”. Queste scelte “comportano un esborso di denaro pubblico, senza le tutele normalmente previste per i lavoratori assunti”.

 

Migliorare l'impianto di aerazione

Il gruppo chiede anche che parte del recente finanziamento destinato all'Asst di Crema per riqualificare strutture ed impianti dell’ospedale, pari a 4.4 milioni, venga “destinato all’ammodernamento dell’impianto di aerazione, con sistemi più adeguati alle esigenze di lavoratori e degenti rispetto a quelli attuali. Ciò al fine di tutelare i lavoratori e i pazienti dall’eccessivo calore che ogni anno miete migliaia di vittime”.

 

'Una fuga di cervelli'

Infine, un commento ai dati resi noti dell'Azienda sociosanitaria territoriale sull'andamento occupazionale, aggiornati al 31 dicembre 2025, con delibera 356 del 29 aprile 2026 : “157 dimissioni contro 168 nuovi dipendenti”. “Nonostante questo, il numero di nuovi medici, infermieri e tecnici sanitari è inferiore rispetto a quelli che hanno lasciato: a fronte di 30 medici dimessi, sono stati 27 quelli assunti, 57 sono stati gli infermieri dimissionari, contro 34 nuovi assunti, 14 sono stati i tecnici sanitari che hanno lasciato largo Dossena, contro cinque nuovi ingressi”. “Come Partito della Rifondazione comunista riteniamo che non ci si possa limitare a compensare tali lacune integrando diverse figure professionali, come fatto dall’Azienda sociosanitaria territoriale di Crema, bensì rimuovendo le cause di questa fuga di cervelli”.