
Anche Simone Beretta replica alla levata di scudi a favore del sindaco di Crema Fabio Bergamaschi da parte della maggioranza consiliare. “Giù le mani dal sindaco” dice la maggioranza. E ancora il gruppo fa notare che “il sindaco ci mette la faccia”. “Apparentemente – risponde il capogruppo di Noi moderati – queste espressioni sembrano manifestare consenso, ma nella realtà non è così: danno l'indicazione di un sindaco lasciato solo ad affrontare i problemi. Come a dire “la faccia è la sua, noi non c'entriamo”, “tutti ce l'hanno con lui, non con noi”. Beretta “capisce” e allude all'inesistenza di una maggioranza consiliare coesa: “di quale maggioranza stiamo parlando? Di quella che ha perso per strada l'incolpevole Giossi o che ha lasciato che venisse defenestrata Cinzia Fontana o che ha lasciato andare via i consiglieri Jacopo Bassi, Paolo Nicardi e Matteo Gramignoli'?
'I casi irrisolti'
“Sarà un "caso", ma è tra loro che sono pieni di casi irrisolti”. Poi li elenca: “ l'esempio lampante è la gestione del ponte di via Cadorna: la maggioranza si è bevuta per del tempo cambi di indirizzo del sindaco, senza sollecitare un confronto aperto con la minoranza, salvo poi sposare le proposte, in particolare fatte sul ponte provvisorio, avanzate da anni dall'opposizione. Se poi penso al sottopasso ciclopedonale di Santa Maria e al fatto che non uno della maggioranza abbia saputo suggerire la più banale delle soluzioni, a costo zero, tra l'altro, allora stiamo parlando di un'entità politica indefinita Bastava suggerire di non chiudere il passaggio a livello e i soldi che si sarebbero risparmiati usarli per il sottopasso veicolare rinunciando a quelli condizionanti messi dalle Ferrovie dello stato”.
Cambio di passo
Il capogruppo di Noi moderati in consiglio comunale a Crema stimola un cambio di passo, evidenziando che i temi che necessitano di confronto sono tanti: “come minoranza vogliamo confrontarci sulla tangenzialina, sul futuro di Finalpia o sulle Farmacie e ancora sugli ex Stalloni e sulla Pierina. Io sono in campo da sempre con proposte e soluzioni. Da loro neanche l'ombra di un suggerimento diverso dalla solita tiritera che ripetono pedissequamente da anni e che ad ora non ha condotto da nessuna parte, con un sindaco che si è da subito dimenticato di essere il sindaco di tutti”.
'Maggioranza piegata ai desiderata del sindaco'
Il giudizio è negativo: “è una maggioranza piegata ai desiderata di un sindaco impacchettato dal Partito democratico, che dal giorno successivo all'elezione, era già in campagna elettorale. Povera maggioranza. Io credo che sia un caso negativo in tutti i sensi. È una maggioranza che non ha mai messo la propria faccia davanti a quella del sindaco e che dice a noi, lamentandosi e piagnucolando, che sappiamo solo criticare senza proporre niente. É vero esattamente il contrario: alla nostra minoranza manca proprio tanto una maggioranza all'altezza della situazione sia politica che amministrativa. E manca anche a Crema, ma non possiamo pretendere troppo da chi ha poco o nulla da proporre ed offrire”.