
Secondo Azione il nodo centrale della sanità riguarda “la scarsa attrattività economica e professionale delle professioni sanitarie”. Il partito di Calenda chiede due interventi strutturali: adeguare progressivamente lo stipendio base dei professionisti sanitari italiani agli standard europei e rendere definitivo il superamento del vincolo di esclusività per infermieri e professioni sanitarie del comparto sanità con regole chiare e uniformi su tutto il territorio nazionale”.
'Serve una disciplina stabile'
“L'Italia - prosegue la nota - conta circa 6,5 infermieri ogni mille abitanti, contro una media europea di 8,4. Il rapporto tra infermieri e medici e' pari a circa 1,3 infermieri per medico, mentre in altri grandi Paesi europei il rapporto e' piu' che doppio”. Nota è anche la criticità della formazione: “nel 2025 i posti disponibili nei corsi di laurea in Infermieristica sono stati 20.699, ma le domande attese sono state circa 19 mila, quindi inferiori ai posti messi a bando. La deroga al vincolo di esclusività e' stata prorogata fino al 31 dicembre 2026. Ma continuare con proroghe temporanee significa lasciare professionisti, aziende sanitarie e cittadini nell'incertezza. Serve una disciplina stabile, nazionale e definitiva”.