Walter Cerioli, segretario della Lega di Pandino, interviene nel dissing tra il consigliere comunale Francesco Vanazzi e l’amministrazione Bonaventi. “Fa sorridere vedere l’ex assessore Vanazzi ergersi oggi a censore dell’operato dell’amministrazione e del sindaco, soprattutto quando le critiche riguardano proprio un settore che lui stesso ha guidato per sette anni. I cittadini meritano chiarezza e non ricostruzioni di comodo. Quello che è accaduto nel febbraio scorso non è stata una scelta personale o un gesto spontaneo: le sue dimissioni sono state richieste dalla maggioranza perché la situazione era diventata insostenibile. Da tempo si registravano malumori e forti perplessità sul suo operato, spesso tenuti sotto controllo esclusivamente per ragioni di equilibrio politico all’interno della coalizione”.
‘Tenta di riscrivere la storia’
Oggi Vanazzi tenta di riscrivere la storia, presentandosi come vittima e prendendo le distanze da decisioni che per anni ha contribuito a condividere. È un esercizio di trasformismo politico che non convince nessuno. La verità è che le sue prolungate assenze e la scarsa presenza nell’attività amministrativa erano sotto gli occhi di tutti. I risultati di questa gestione sono evidenti e sono stati una delle ragioni che hanno portato alla richiesta di un passo indietro. Chi ha avuto responsabilità amministrative per sette anni dovrebbe avere l’onestà di assumersi le proprie responsabilità invece di scaricarle sugli altri. I cittadini di Pandino sanno distinguere tra chi lavora ogni giorno per il paese e chi oggi cerca soltanto visibilità attraverso polemiche tardive e strumentali”.
‘Mai richiami politici’
“Ci chiediamo inoltre come gli alleati di Forza Italia a livello provinciale, nonostante i ripetuti solleciti e le segnalazioni avanzate dalle segreterie politiche del centrodestra e dallo stesso sindaco di Pandino in merito a comportamenti ritenuti inadeguati del loro referente cittadino ed ex assessore, abbiano preferito voltarsi dall'altra parte pur di preservare una poltrona in giunta. In tutti questi anni non è mai arrivato un richiamo politico serio né una presa di posizione chiara. Oggi, però, la situazione è finalmente sotto gli occhi di tutti. Fortunatamente, l'ex assessore è tornato a svolgere il ruolo che gli compete tra i banchi della minoranza, mentre l'amministrazione comunale può continuare a lavorare con serenità e determinazione. Gli esponenti Lega in consiglio comunale insieme agli altri colleghi continueranno a fare ciò che i cittadini ci hanno chiesto: amministrare Pandino con presenza, professionalità e costanza, affrontando ogni giorno problemi concreti e assumendosi le responsabilità delle loro scelte. Lasciamo ad altri le polemiche e i tentativi di riscrivere una storia che i fatti hanno già raccontato con estrema chiarezza”.