21-05-2020 ore 16:55 | Politica - Crema
di Andrea Galvani

Crema ringrazia Cuba e saluta la brigata Reeve. Lunedì chiude l’ospedale da campo

Oggi si conclude il lavoro della brigata Henry Reeve a Crema. Nel primo pomeriggio in comune si è svolto un incontro tra il sindaco Stefania Bonaldi e l’ambasciatore cubano Josè Carlos Rodriguez. L’ospedale da campo verrà ufficialmente chiuso lunedì 5 maggio: alla cerimonia, programmata una manciata di minuti prima delle 11 parteciperà anche il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini. Sabato 23 maggio in piazza Duomo il territorio cremasco ringrazierà per il sostegno ricevuto in una delle fasi più drammatiche della storia recente il personale sanitario cubano. La cerimonia è chiusa al pubblico per questioni sanitarie.

 

Universalità

“Chiedete a qualunque cubano se conosce Crema: vi risponderà di sì, la conoscono tutti”, ha commentato l’ambasciatore: “in nessun paese sudamericano avreste lo stesso risultato in un sondaggio. Cuba crede fermamente nell’insegnamento di José Julián Martí Pérez, un intellettuale grandissimo che ha ispirato il nostro operare nel mondo: sentirsi coinvolti nei problemi di tutti i popoli del mondo, senza confini”. Il sindaco Stefania Bonaldi, affiancata dall’assessore alla cultura Emanuela Nichetti durante l’incontro in sala Ricevimenti ha spiegato che “la relazione con Cuba, basata sulla generosità, è nata in un momento drammatico, ma ora che la situazione sta migliorando vediamo la luce di una nuova grande amicizia, specialmente per i tanti progetti culturali che possiamo costruire in futuro”.

 

Il ringraziamento 

Sono invitati il vescovo di Crema, monsignor Daniele Gianotti, i referenti regionali – dal presidente Attilio Fontana all’assessore Giulio Gallera, passando per i consiglieri espressi dal territorio, ovvero Federico Lena, Matteo Piloni, Marco Degli Angeli - e gli amministratori del territorio. Molti sindaci hanno già confermato la propria presenza, compresi gli esponenti delle forze dell’ordine ed il Prefetto di Cremona Vito Danilo Gagliardi. Per ragioni sanitarie non è ammesso il pubblico. Ai piedi della torre civica sarà posizionato il palco delle autorità, sormontato da due grandi bandiere: quella italiana e quella cubana. Nell’area antistante il vescovado i referenti istituzionali e politici, al centro della piazza il personale sanitario cubano. La stampa locale e nazionale sarà posizionata sotto il porticato. Sarà una cerimonia sobria, assicurano dal Comune. Nei fatti il primo vero momento di ‘festa’ dopo tanta sofferenza. Senza dimenticare che i dati migliorano ma il Covid-19 non è stato definitivamente debellato.

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