20-12-2025 ore 15:28 | Politica - Crema
di Gloria Giavaldi

'Sindaco imbalsamato: giunta eteroguidata o senza direzione', il centrodestra guarda avanti

Delle due l'una: “o l'amministrazione Bergamaschi è eteroguidata o non sa dove andare”. Le parole del capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Crema, Laura Zanibelli, riassumono il punto di vista del centrodestra dopo quattro anni di amministrazione da parte dell'attuale giunta. Questa mattina la minoranza ”compatta e coesa", così ha voluto definirsi, ha dato appuntamento alla stampa per “un riassunto del mandato fino a qui e per tracciare le linee del prossimo futuro”. Sono intervenuti: Andrea Bergamaschini (Lega), Laura Zanibelli (Forza Italia), Giovanni De Grazia (Fratelli d'Italia), Ilaria Chiodo (Lista civica Borghetti sindaco), Simone Beretta (Noi moderati).  

 

Costruire l'alternativa

Andiamo per gradi. Il candidato di centrodestra ancora non c'è, “ma – chiarisce il capogruppo della Lega Andrea Bergamaschini - stiamo lavorando ad una proposta programmatica fondata sul rispetto delle istituzioni, sulla centralità del consiglio comunale e su una visione chiara di sviluppo e governo della città”. Ovvero, a detta del centrodestra, “esattamente l'opposto di ciò che dà a vedere questa amministrazione. Con un sindaco che omette, si distanzia dalle indicazioni date dal consiglio comunale, ad esempio nel caso della revisione dello statuto di Padania Acque o non garantisce trasparenza e chiarezza nelle sedi istituzionali, ad esempio sul caso dello scioglimento di Reindustria”.

 

'Crema senza una guida'

Alle parole dell'esponente del Carroccio hanno fatto seguito quelle di Giovanni De Grazia, capogruppo di Fratelli d'Italia: “Crema oggi non ha una guida, il sindaco ha perso ogni capacità nella gestione della città. Non bastano i Crema beauty days ad illuminarla o l'istituzione delle zone 30 per renderla più sicura. Oltre le operazioni simboliche bisogna fare, concretamente, a partire da un ascolto attento, attivo e reale delle istanze dei cittadini. Serve un cambio di passo e serve che il sindaco abbia il coraggio di posizionarsi. Che oggi una città come Crema sia eteroguidata, è grave. Alcuni rimpiangono l'ex sindaco Bonaldi, che, pur secondo la sua linea, decideva senza timore, magari di pancia, ma prendeva posizione. É evidente, invece, che il sindaco Bergamaschi abbia assunto poche decisioni, sbagliate: l'assessore Fontana, che bene stava facendo al bilancio, depotenziata, l'assessore Giossi, esautorato, per citarne alcune”.

 

'Sindaco imbalsamato'

Beretta l'ha definito un sindaco “imbalsamato, nelle mani dell'uomo forte del Partito democratico” ovvero “l'assessore ai lavori pubblici e viabilità Giorgio Pagliari. Bergamaschi è diventato un sindaco autoritario, non autorevole, che si sottrae ad ogni confronto sulla città, nella città. Forse si sta accorgendo che Crema ha capito che non sta dando dignità alle istituzioni”. Per Ilaria Chiodo, della lista civica dell'allora candidato sindaco del centrodestra Maurizio Borghetti: “questa giunta non è vicina ai cittadini, soprattutto a quelli più fragili, non entra nel merito dei problemi e non fa pianificazione”.

 

'Una città chiusa su se stessa'

Nel merito del bilancio di previsione 2026-2028 discusso ieri, Laura Zanibelli rileva “la menzione di diverse iniziative che non potranno chiudersi”. Su tutte, la “riqualificazione di viale Europa: non c'è un progetto e si basa su alienazione”. In soldoni: “di certo non vi è nulla”. L'esponente forzista lo vede come un bilancio distante dalle esigenze della città: “non una parola sulla ciclabile di santa Maria o sul problema sicurezza, acuito in quelle zone”. Sul ponte di via Cadorna: “l'assenza di un progetto esecutivo pone dubbi sulle tempistiche”. Le scelte operate sulla viabilità “sono il riflesso di una città chiusa su se stessa. Si blocca il traffico, in presenza di certi livelli di inquinamento, ma non si considera che non tutti possono permettersi di cambiare auto e la città non è adeguatamente collegata con i mezzi pubblici”. De Grazia è critico “sulla gestione dei parcheggi e del traffico”.

 

Gronda nord

Beretta, ha già avuto modo di dirlo, attacca sullo sviluppo della Gronda nord: “forse anche il sindaco ha capito che non è apprezzato: guarda solo a Crema e non al territorio”. Peraltro, quanto accaduto negli ultimi giorni, è “grave, dal punto di vista istituzionale: Piloni chiede a regione più risorse per il prolungamento, rispetto a quelle che il sindaco ci aveva detto necessarie”. Le scelte approntate “porteranno ad una crescita dell'indebitamento quasi ai livelli dell'amministrazione Ceravolo, con una grande differenza: oggi per la difficile situazione che gli enti locali stanno vivendo si faticano a trovare i soldi per l'ordinarietà”. Il ponte di via Cadorna sarà “per questa amministrazione la questione tombale: tramontata la possibilità di un accordo condiviso, si verificherà un disastro viabilistico per tutta la città”.

 

Serve strategia

Chiodo focalizza la sua attenzione su due temi: sicurezza e welfare. Sul primo: “c'è un problema reale di sicurezza, ma soprattutto un'elevata insicurezza percepita. Serve migliorare l'illuminazione pubblica, aumentare la videosorveglianza e la dotazione organica della polizia locale”. Sul secondo “per quanto riguarda le politiche abitative occorre mettere a terra strategie concrete. È necessario un aumento delle case popolari, ma anche forme di sostegno differenti”. Chiodo imputa all'amministrazione di “non aver mappato gli interventi manutentivi effettuati sulle case popolari. La giunta non conosce il disagio abitativo vissuto in alcune case popolari di proprietà comunale: la situazione in via Galli è disastrosa ed è determinata da mancati interventi manutentivi a carico del comune”. È utile pensare a “servizi abitativi transitori: ad oggi su questo fronte non è stato fatto nulla”. Bocciata, infine, anche la gestione del commercio: “non è stata fatta una pianificazione per ristori ed indennizzi, né sono state coinvolte le associazioni di categoria”. Ha concluso Bergamaschini: “il centrodestra deve lavorare ad un’alternativa credibile e concreta, capace di restituire dignità alle scelte amministrative e fiducia ai cittadini”.