20-12-2012 ore 15:21 | Politica - Castelleone
di Antonio Margheriti

Ceduto a Padania Acque il ramo idrico di Asm Castelleone. L'intervento del sindaco Comandulli: "non cediamo un fiore all'occhiello"

Martedì scorso il Consiglio Comunale di Castelleone ha deliberato la cessione a Padania Acque del ramo idrico di Asm Castelleone Spa. Al momento della votazione però i gruppi di minoranza hanno abbandonato l'aula, rivolgendo all'Amministrazione alcune critiche.

Le competenze del Consiglio
“La principale obiezione che ci è stata rivolta - spiega il sindaco Camillo Comandulli - è di non aver indicato ai consiglieri il valore della cessione del ramo di azienda. In realtà, tra le competenze attribuite per legge ai Consigli Comunali vi è quella di decidere in merito alla cessione o meno di un ramo di azienda, ma non quella di valutare il valore di tale operazione: questo compito spetta al Cda di Asm, che ha seguito l'intera trattativa con Padania Acque".

I criteri
"Tra l'altro - aggiunge il primo cittadino - i criteri adottati sono gli stessi seguiti nelle cessioni di Aem Gestioni di Cremona, Apes di Pandino e Scs di Crema e sono stati stabiliti da un perito del tribunale per garantire uniformità e trasparenza”.

Massima trasparenza
Comandulli è deciso: “Non abbiamo voluto e non vogliamo tenere nascosta l'entità di questa operazione: purtroppo, un paio di giorni prima della seduta del Consiglio, Padania Acque ci ha comunicato di non riuscire ad assorbire uno dei dipendenti di Asm con mansioni amministrative, come invece era stato concordato precedentemente, in quanto andrebbe ad aggravarsi la già pesante situazioni di esuberi di personale amministrativo all'interno del gestore unico".

Il colpo di scena
Secondo il sindaco "questo 'colpo di scena' ha cambiato il quadro economico dell'operazione e i tecnici si sono messi subito al lavoro per rifare tutti i conteggi alla luce delle nuove proposte compensative che abbiamo avanzato. Purtroppo il tempo è stato tiranno e non siamo stati in grado di visionare i conteggi definitivi prima del Consiglio”.

Le critiche
“Le opposizioni ci accusano di aver venduto il fiore all'occhiello del Comune. In realtà, come lo stesso presidente Giacomo Zanisi ha dichiarato, negli ultimi tre anni il bilancio del ramo idrico di Asm ha registrato una perdita di 120 mila euro. Questa critica non corrisponde al vero poiché stiamo vendendo un ramo di azienda che si occupa della gestione del servizio. Le reti rimangono invece di proprietà di Asm”.

Il personale è stato informato
“Secondo le minoranze - afferma Comandulli - il personale non ha ricevuto le necessarie notizie circa il proprio futuro. In realtà, fin dal momento della cessione del ramo-gas si sapeva – seppur informalmente – che sarebbero stati coinvolti nell'operazione-acqua due tecnici e un amministrativo”.

Gestore unico
A seguito di un riassestamento dello stato attuale del sistema idrico integrato della provincia di Cremona si è giunti alla realizzazione del cosiddetto 'Gestore Unico' nato dall'integrazione operativa dei rami di Aem Gestioni di Cremona, Scs Gestioni di Crema e Apes di Pandino con la società Padania Acque Gestione, al fine di garantire servizi migliori ai cittadini-utenti a minor prezzo possibile. Per la situazione del settore idrico di Asm Castelleone da un'ottica puramente economico-gestionale, è stata ritenuta quale soluzione ottimale la cessione del ramo di azienda al citato Gestore Unico.