
La giunta comunale di Crema ha approvato il progetto esecutivo del primo impianto di produzione di energia da fonti rinnovabili destinato alla Comunità energia rinnovabile di Crema. La costituzione della comunità energetica risale all’11 dicembre 2024, in partnership con la diocesi di Crema, i comuni di Campagnola Cremasca e Cremosano e con il supporto tecnico e amministrativo di Consorzio informatica e territorio.
Autoconsumo istantaneo
Il progetto esecutivo è stato redatto dal Consorzio.It: l’impianto ha una potenza inferiore a 1 MW. Connesso alla cabina primaria, distribuirà energia rinnovabile ai membri della Cer attraverso la rete esistente, favorendo l’autoconsumo istantaneo e la produzione locale di energia pulita. L’investimento complessivo, pari a 1.215.809,70 euro, è finanziato con risorse comunali, fondi Pnrr e attraverso un mutuo con Cassa depositi e prestiti. Per il comune si tratta di un investimento importante, frutto della “convinzione che la transizione ecologica rappresenti una priorità non rinviabile e un fattore di modernizzazione indispensabile per la città”.

Una nuova stagione
Per l’assessore all’ambiente, Franco Bordo, è da sottolineare “la portata politica del progetto: inauguriamo una nuova stagione per Crema. Non ci limitiamo a promuovere energie pulite: stiamo costruendo un sistema in cui la città diventa protagonista della propria produzione energetica, liberandosi gradualmente da logiche di dipendenza e investendo in benefici economici e ambientali per tutti. Proprio nei giorni in cui, in Brasile, si svolge la Conferenza mondiale sui cambiamenti climatici, a Crema compiamo un gesto concreto di responsabilità istituzionale e un segnale forte di come intendiamo governare la transizione ecologica: con coraggio, visione e decisione”.
Ampia adesione
“Il percorso intrapreso dalla Cer Crema – aggiunge la presidente della Cer, Cinzia Perrucca - è sempre più solido. L’iniziativa sta riscontrando un'ampia adesione da parte di cittadini e aziende, sia come semplici consumatori (consumer) che come produttori e consumatori allo stesso tempo (prosumer), molti dei quali stanno sfruttando anche i finanziamenti a fondo perduto del 40% previsti dal Pnrr. Grazie all'approvazione del progetto e degli investimenti da parte del comune, un grande impianto fotovoltaico entrerà in funzione in tempi brevi, rendendo la Cer una concreta realtà sociale di produzione condivisa di energia pulita”.