20-11-2025 ore 13:35 | Politica - Lombardia
di Elena De Maestri

Autonomia differenziata: firmata la pre intesa in regione Lombardia ricordando Maroni

Procede a ritmo serrato l’iter per l’autonomia di regione Lombardia. Durante l'incontro tra il ministro Roberto Calderoli e il governatore Attilio Fontana. sono state siglate le pre-intese riguardanti le prime quattro materie dell’autonomia differenziata: protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa, coordinamento della finanza pubblica in ambito sanitario. Lombardia, insieme a Veneto, Liguria e Piemonte hanno chiesto di riaprire le trattative per le materie non Lep (livelli essenziali delle prestazioni), a differenza delle Lep che necessitano di un passaggio in consiglio dei ministri e poi in Parlamento.

 

Sanità al primo posto

Per il presidente Fontana ‘l’autonomia è una riforma epocale di cui il paese ha assolutamente bisogno. Occorre dare maggiore potere decisionale ai territori, non solo in Italia ma anche rispetto ai rapporti con l’Unione Europea. Sul tema della sanità, avremo la possibilità di affrontare le necessità del territorio senza i vincoli che riguardano le percentuali delle diverse voci di spesa. Abbiamo calcolato che potremo utilizzare circa 600 milioni di euro, reperendoli da altri capitoli, per investirli negli incentivi per il personale, in un aumento delle prestazioni del servizio sanitario e in generale nel potenziare le risposte alle esigenze dei lombardi”.

 

 

Stato di emergenza in mano alle regioni

“Per quanto concerna la protezione civile avremo una maggiore possibilità di intervento, efficientando ulteriormente la capacità di risposta alle situazioni di emergenza. Il ministro per l’autonomia Calderoli ha aggiunto: “per quanto riguarda la protezione civile vengono introdotte nelle novità specialmente nel caso in cui si verifichino fenomeni di dissesto idrogeologico o danni provocati dal maltempo. Con la legge attuale va richiesto uno stato di emergenza nazionale che a volte richiede anche sei mesi per poter procedere al risarcimento relativo al ripristino di strade e collegamenti. Con l’autonomia saranno i presidenti di regione a decidere lo stato di emergenza, senza attendere i tempi del riconoscimento attualmente concesso a livello nazionale”.

 

Ricordato il referendum 2017

In occasione della firma delle pre intese sull’autonomia, il presidente Fontana ha ricordato il suo predecessore Roberto Maroni, “artefice di un percorso che ora acquisisce concretezza. Fu lui ad avere la grande intuizione e il coraggio di promuovere il referendum del 22 ottobre 2017, grazie al quale diventò chiara e forte la volontà popolare dei lombardi, di cui tutti i Governi che si sono succeduti hanno dovuto tenere conto”.