Crema. "Il sindaco Bonaldi si dimetta, tribunale svenduto per ambizioni politiche", presentata la mozione di sfiducia del centrodestra
"Si chiede alla dottoressa Bonaldi di rassegnare le dimissioni da Sindaco di Crema, consentendo nuove elezioni che ripristinino la fiducia e la legittimazione necessarie per esercitare il governo della città". Questa, in estrema sintesi, il contenuto della mozione di sfiducia presentata dal centrodestra al completo, escluso il solo Movimento 5 Stelle, ovvero Laura Zanibelli, Antonio Agazzi, Alberto Torrazzi, Battista Arpini, Simone Beretta e Renato Ancorotti.
Il grave danno
Incontrando la stampa, gli esponenti di minoranza hanno sottolineato che "la soppressione del Tribunale e della Procura della Repubblica di Crema rappresenta un grave danno inferto allo sviluppo del territorio cremasco, alla sua attrattività, alla sicurezza e alla qualità della vita della nostra comunità. Obbligherà tanti cittadini e imprenditori cremaschi a recarsi a Cremona anche solo per il semplice disbrigo di una pratica afferente a una certificazione dovuta da parte del Tribunale. Si è rotta la logica di 'prossimità' - tanto conclamata ma poco sostenuta - alla persona ed agli interessi reali del territorio".
Le 'colpe' del sindaco
"Su tutti - si legge nella mozione - si è, purtroppo, distinto il sindaco di Crema Stefania Bonaldi. Si è resa colpevole di aver dato per scontato, fin dall'inizio, l'esito finale, non credendo nella possibilità di difendere la presenza a Crema del nostro Tribunale (nei mesi estivi, invece, la politica è riuscita a ottenere la proroga dell'attività di non pochi Tribunali, in giro per l'Italia, anche nel vicino Piemonte)".
Gaffe e omissis
"Tra gaffe, omissis e scelte amministrative totalmente sbagliate e fuori luogo - prosegue la mozione - non si è fatta mancare proprio niente, mancando di quella trasparenza - tanto spesso proclamata, non altrettanto, evidentemente, praticata - nel percorso di "difesa" del Tribunale. C'è solo da sperare che non abbia politicamente svenduto il 'nostro' Tribunale per ambizioni politiche".