20-08-2019 ore 17:09 | Politica - Dalla provincia
di Giovanni Colombi

Maltempo, area omogenea ed elezioni. Secondo Forza Italia, “una logica divisiva”

Non si placano le polemiche in merito alla gestione dei danni e alla richiesta di stato di calamità alla Regione da parte dell'Area Omogena Cremasca. Forte la presa di posizione da parte di Forza Italia, in particolare del consigliere provinciale Alberto Sisti che condanna i comportamenti del presidente Aldo Casorati e del candidato alle Provinciali, Mirko Signoroni. Come spiega Sisti, “hanno ragione i sindaci Antonio Grassi di Casale Cremasco e Feruccio Romanenghi di Ricengo e i presidenti provinciali di Legambiente Alto Cremasco Oscar Stefanini e della Federazione dei Verdi Andrea Ladina, quando stigmatizzano il comportamento del Presidente dell’Area Omogenea Cremasca, Aldo Casorati. L’iniziativa di escludere, dalla richiesta inviata alla Regione Lombardia per lo stato di calamità naturale, i territori di alcuni comuni cremaschi colpiti anch’essi dalle trombe d’aria e non considerare i primi due eventi meteorici eccezionali del 2 e del 7 agosto, ci lascia molto perplessi. Non si capisce quale sia la logica secondo cui si muove questo organismo pseudo-istituzionale. Di sicuro è una logica non unitaria ma divisiva”.

Divisione del territorio
“Ma la cosa che mi lascia più allibito - continua Sisti - e che anche un membro del coordinamento dell’Area Omogenea Cremasca, Mirko Signoroni, candidato del centro-sinistra alla presidenza della Provincia, invece di unire il territorio sia anch’egli attore decisivo nella sua divisione. E non mi riferisco solo al territorio cremasco che ha già diviso con questa maldestra iniziativa di parte, ma anche ai territori del resto della
provincia. I comuni che hanno subito danni dalle trombe d’aria sono anche quelli del soresinese, del cremonese e del casalasco, anche se con danni di entità diverse. Ci saremmo aspettati che Signoroni invece di interessarsi solo di alcuni e non tutti i comuni cremaschi, visto il ruolo che vuole ricoprire, si fosse fatto promotore del coinvolgimento di tutto il territorio provinciale, al fine di far pervenire alla Regione Lombardia una richiesta unitaria di stato di calamità naturale da parte di tutti i comuni della provincia di Cremona colpiti dalle trombe d’aria”.

L'attacco al Partito Democratico
“L’ente provincia – conclude il consigliere di Forza Italia - per cui è candidato presidente, dovrebbe avere anche questo ruolo di coordinamento e la richiesta per tutto il territorio provinciale forse doveva essere promossa proprio dalla provincia, oggi a guida Pd; invece sotto questo punto di vista, nulla se mosso. Ma l’impostazione logica di come si muove il Partito Democratico a livello provinciale è la stessa di come si è mosso a livello di area omogenea cremasca. Non mi sorprende quindi che il Pd cremasco abbia candidato, Signoroni alla presidente della provincia, in questo modo continuerà ad utilizzare le istituzioni ad uso e consumo dei grandi centri, a discapito di tutti gli altri comuni del territorio.”

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