
Il presidente della provincia di Cremona, Roberto Mariani, ha infatti inviato una lettera ufficiale al presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana, chiedendo l'attivazione dell'iter per il riconoscimento dello stato di calamità naturale e dello stato di emergenza a seguito dei violentissimi nubifragi, delle eccezionali grandinate e delle forti raffiche di vento che hanno provocato danni ingenti in gran parte della provincia. “Le prime ricognizioni effettuate dai comuni – si legge in una nota dell'amministrazione provinciale - evidenziano danni diffusi alle colture agricole, agli edifici pubblici e privati, alle coperture dei fabbricati e agli impianti fotovoltaici, con conseguenze rilevanti per il sistema economico e produttivo del territorio”.
Raccolta delle stime
La richiesta provinciale rappresenta il primo passaggio istituzionale per consentire alla regione Lombardia di raccogliere le stime ufficiali dei danni e di deliberare la richiesta di stato di emergenza di rilievo nazionale da trasmettere al governo. Solo attraverso questo percorso sarà possibile ottenere le risorse straordinarie necessarie per il ripristino delle infrastrutture pubbliche e per l'attivazione dei ristori economici destinati ad aziende, attività produttive e cittadini. “Di fronte a eventi di questa portata – prosegue Mariani - è indispensabile che le istituzioni agiscano con tempestività e in modo coordinato”.
Tempi certi
“La provincia si è fatta immediatamente portavoce delle segnalazioni provenienti dai comuni, rappresentando alla regione la gravità della situazione. Oggi chiediamo che venga attivato con la massima rapidità l'iter previsto dalla normativa, affinché si possa arrivare in tempi certi alla richiesta dello stato di emergenza nazionale. Le nostre comunità, le imprese agricole, le aziende e i cittadini non possono essere lasciati soli. Le grandinate e i nubifragi di questi giorni hanno colpito un territorio già messo a dura prova dagli eventi climatici estremi. È necessario che tutti i livelli istituzionali facciano la propria parte per garantire risposte concrete e risorse adeguate per la ricostruzione e il ripristino dei danni. La provincia continuerà a lavorare al fianco dei comuni per sostenere il percorso istituzionale che dovrà portare all'ottenimento dei fondi straordinari. È fondamentale che il nostro territorio possa contare su interventi rapidi ed efficaci, all'altezza della gravità della situazione che stiamo vivendo”.
Il coordinamento con la prefettura
La prefettura di Cremona sta seguendo con costante attenzione l'evolversi della situazione conseguente agli eventi meteorologici avversi che hanno interessato il territorio provinciale nei giorni scorsi e, in particolare, nella mattinata odierna, quando una tromba d'aria accompagnata da intense precipitazioni e da una forte grandinata ha colpito varie zone di Cremona, con particolare riferimento ai comuni di Montodine, Chieve e Moscazzano. Gli eventi hanno richiesto numerosi interventi da parte del comando provinciale dei vigili del fuoco, della Protezione civile provinciale e degli enti locali interessati. Nel comune di Montodine, in ragione dell’intensità degli eventi, è stato attivato per alcune ore il centro operativo comunale per fornire assistenza alla popolazione. Le attività di soccorso hanno riguardato principalmente il crollo e il danneggiamento di coperture di edifici, cedimenti parziali di elementi costruttivi, la rimozione di manufatti pericolanti (quali tegole, camini, lucernari e gronde in lamiera), nonché interventi connessi a infiltrazioni e danni d'acqua in genere.