20-01-2023 ore 20:30 | Politica - Crema
di Giovanni Colombi

Trasporto pubblico. Le proposte dei candidati Pd e l'esperienza di regione Emilia Romagna

“Serve un cambio radicale in Lombardia. Se la Pianura padana è l'area più inquinata d'Europa, è intervenendo sul trasporto pubblico che si può invertire la rotta, insieme ad altri settori. Dobbiamo investire e ragionare sulle scelte che portino al rispetto dei tempi delle persone, un bene prezioso”. Così il consigliere regionale del Pd, Matteo Piloni ha aperto la conferenza sul trasporto pubblico e che ha visto la partecipazione della candidata Marta Andreola e in collegamento internet dell'assessore alla Mobilità e trasporti della regione Emilia Romagna, Andrea Corsini.

 

Dal locale al patto sul trasporto pubblico

“Tra le iniziative che vogliamo intraprendere in ambito locale – spiega Piloni – c'è quella del treno Crema-Milano, un treno diretto con cadenza oraria per disincentivare l'utilizzo dell'auto. Bisogna investire sul trasporto pubblico su gomma per collegare la stazione di Crema con quella di Lodi e implementare le corse verso Milano, visto e considerato che entro la fine dell'anno si concluderà il raddoppio della Paullese, salvo la realizzazione del nuovo ponte a Spino d'Adda. Dobbiamo rivedere e implementare la programmazione con le agenzie del trasporto pubblico sulla base del territorio in cui operano. Nonostante regione Lombardia continui a tagliare gli investimenti, quest'anno 72 milioni in meno sia su ferro che gomma, riprendiamo in mano il patto sul trasporto pubblico siglato nel 2008 e mai rispettato negli anni a seguire”.

 

L'esempio Emilia Romagna
Una delle regioni che ha un'alta percentuale di utenza sul trasporto pubblico, rispetto alla popolazione, è l'Emilia Romagna. Come ha sottolineato l'assessore Corsini, “abbiamo mantenuto gli investimenti e nel bilancio 2023 li abbiamo incrementati. Questo a permesso di potenziare i servizi, esempio i treni Rock e i bus alimentati a idrogeno, ma sopratutto avviare una serie di iniziative importanti. Da noi i ragazzi fino a 14 anni viaggiano gratuitamente, quelli da 14 a 19 anni non pagano il biglietto se il redditto familiare è inferiore a 35 mila euro. Questo ha permesso da una parte un risparmio economico per le famiglie, dall'altra rispettare uno dei pilastri fondamentali per la transizione ecologica. Ad oggi nella nostra regione viaggiano gratuitamente circa 200 mila ragazzi, sia sulle linee urbane ed extraurbane”.

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