“Credo che il sindaco Fabio Bergamaschi abbia il dovere di ripresentarsi alle prossime elezioni amministrative”. Il motivo è evidente: “meriterebbe di vedere l'esito di quanto pianificato in questi anni. Sarà l'unico candidato di centrosinistra sostenuto dal civismo con l'intento di sviluppare un ampio dialogo dal punto di vista programmatico”. A dirlo è l'assessore a cultura, turismo, politiche giovanili del comune di Crema, Giorgio Cardile. “L'anno appena trascorso? E' stato brillante, ci ha consentito di rendere viva la città dal punto di vista degli eventi con festival innovativi, come il festival Ora dedicato ai new media o più tradizionali, come Inchiostro e Close Up. Fondamentali anche la ricchezza e la vivacità delle tante associazioni culturali, cui il comune è accanto attraverso il patrocinio”.
'Crema brilla'
Risponde, così, pacatamente, alla minoranza che nei giorni scorsi aveva definito Crema una città “spenta”: “rispetto il loro punto di vista, ma non lo condivido. Abbiamo fatto in modo in questi anni di rendere la cultura diffusa ed accessibile a tutti. Non vi sono eventi solo in centro storico, vi sono costanti iniziative anche nei quartieri. Non vi sono eventi solo per certi target, vi sono eventi per tutti. Per non parlare di veri e propri eventi che hanno reso Crema più luminosa, non solo in senso lato: mi riferisco a quanto fatto, ad esempio, in occasione dei Crema Beauty Days”.
Cultura diffusa
La cultura non è elitaria. “ E' l'occasione per sviluppare un pensiero critico ed una leva di coesione sociale. Dall'inizio del mandato ho voluto portare la cultura nei quartieri e fare in modo che coinvolgesse tutti: bambini, genitori, nonni, famiglie. Gli spettacoli che organizziamo nei quartieri per i più piccoli divengono in realtà occasione di aggregazione, di scambio e di conoscenza anche per gli adulti. La cultura è un modo per combattere l'isolamento, per aprirsi al mondo e per crescere insieme come comunità”.
Sostenere le fragilità
Deve abitare anche gli angoli, saper ascoltare e scovare talenti. È questo anche l'approccio che Cardile porta avanti nell'elaborare politiche giovanili che possano essere un volano per tutti, anche per i giovani con fragilità. “Le fragilità giovanili sono in aumento costante. La loro presa in carico richiede uno sforzo integrato con l'Asst di Crema, ma come amministrazione non vogliamo e non possiamo chiamarci fuori. Nel 2026, vorrei incentivare l'educativa di strada: vale a dire una presenza costante di un educatore qualificato nei luoghi abitati dai giovani con fragilità, perchè una presa in carico precoce non può far altro che evitare che la situazione esploda. Che una rabbia, un dolore, inascoltato possano rappresentare un pericolo per la persona e per l'intera comunità. La presa in carico precoce è importante, ma richiede una presa di consapevolezza”. Sul fenomeno dei Neet (ovvero i giovani che né studiano, né lavorano) “l'Orientagiovani è in prima linea anche per contrastare la dispersione scolastica”.
Accanto ai giovani
“Crema una città a misura di giovane? Nel 2026 promuoveremo ulteriormente il talento dei ragazzi, la partecipazione alle attività di volontariato e nuove occasioni per il tempo libero, in particolare si stanno approntando sinergie con realtà locali per lo svolgimento di eventi nel tardo pomeriggio ed entro le ore 22. Credo sia importante però ascoltare ciò che i giovani hanno da dire: in particolare proporrò di valutare l'impatto che le nostre scelte politiche hanno sui giovani. Un modo per avvicinarli alla politica e fare in modo che questa sia ulteriormente rispondente alle loro esigenze”.
La cultura in numeri
Di certo, i luoghi della cultura in questo anno hanno ospitato anche molti giovani. Numeri alla mano, complici anche le mostre temporanee di particolare pregio, il museo ha contato oltre 10 mila visitatori. “Al museo i giovani possono contare anche sul centro di innovazione culturale Winifred, un posto “giovane ed inclusivo”. Lì ha sede anche il progetto Ticonzero con Winifred, un atelier dove l'arteterapista Siria Bertorelli lascia spazio di espressione a tutti. “L'intento è quello di realizzare una mostra con gli elaborati realizzati anche da persone neurodivergenti, a partire dall'idea che ogni talento debba trovare il giusto spazio di ascolto ed espressione”. Anche il turismo, “sulla scia di Chiamami con il tuo nome, va a gonfie vele. Rispetto al 2024 in cui si erano registrati 25600 turisti, a giovedì 18 dicembre siamo a quota 27500 con un incremento del 7 per cento.” Nel 2026 “vorremmo realizzare una politica comune a livello territoriale per il turismo, esattamente come avviene per il welfare, anche intensificando le relazioni con Cremona”.
Un bilancio coraggioso
Sul bilancio che si è discusso questa sera in consiglio comunale, ha aggiunto: “è un bilancio coraggioso, in un contesto in cui il costo della vita aumenta di continuo e molto è lasciato sulle spalle degli enti locali. È un bilancio che investe sull'infanzia e che, quindi, guarda al futuro. Racconta di una città che investe, prima di tutto, sulle persone e che, nonostante il periodo complesso, vuole continuare ad essere altruista e silenziosamente generosa. È una Crema autentica, accanto alle persone, nella rigenerazione degli spazi: saranno spazi per la comunità. Pensiamo agli Stalloni, pensiamo alla Pierina. Pensiamo ad una città che vuole andare avanti, crescere, senza tradire il suo essere. E senza lasciare indietro nessuno”. Nel futuro Cardile vede anche il suo impegno: “alla prossima tornata elettorale mi ricandiderò e sarò nuovamente a servizio della città, lontano da ogni logica autoreferenziale”.