
Padania acque e comune di Romanengo sono impegnati in un intervento di manutenzione straordinaria e urgente presso uno dei pozzi di prelievo a servizio dell'acquedotto locale. I lavori in corso, finalizzati all'efficientamento e al potenziamento dei sistemi di filtrazione e accumulo, comportano una temporanea variazione dei regimi ordinari di erogazione dell'acqua di rete tra cui variazioni della pressione di rete.
L'ordinanza del sindaco
“Questa fase tecnica – si legge in una nota dell'azienda - coincide con un sensibile incremento dei consumi sul territorio dovuto alle elevate temperature registrate negli ultimi giorni, per questo motivo Padania acque e il comune stanno monitorando costantemente l’evoluzione della situazione e le squadre tecniche del gestore idrico sono impegnate a completare le operazioni nel minor tempo possibile per ripristinare il pieno regime di esercizio entro la fine di giugno. Al fine di tutelare il patrimonio idrico comune e garantire la continuità del servizio per le necessità primarie della cittadinanza, è stata emessa una ordinanza sindacale. Il provvedimento introduce alcune temporanee linee guida comportamentali improntate alla responsabilità e al senso civico, con efficacia immediata e in vigore non oltre il mese di luglio”.
Scopi essenziali
Per ottimizzare l'utilizzo dell'acqua, si invitano tutti gli utenti a focalizzare i consumi domestici sui soli scopi essenziali e si raccomanda di: “riservare l'acqua potabile prioritariamente agli usi alimentari e igienico-sanitari; differire l’attività di irrigazione e annaffiatura di giardini, orti, prati e aree verdi; sospendere temporaneamente il riempimento di piscine, vasche e fontane private, anche se dotate di impianti di ricircolo; rinviare le operazioni di lavaggio di cortili, piazzali, marciapiedi e veicoli privati, salvo gli impianti di autolavaggio autorizzati; evitare in generale destinazioni d'uso improprie e non strettamente collegate alle esigenze domestiche personali. I servizi pubblici essenziali, tra cui l'igiene urbana e i presidi antincendio, restano pienamente attivi e garantiti”.