19-06-2022 ore 12:04 | Politica - Cremona
di Denise Nosotti

Siccità, Signoroni chiede lo stato di calamità alla Regione Lombardia. 'Gravi danni alle colture'

l presidente della provincia di Cremona Mirko Signoroni ha scritto al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e all’assessore all’agricoltura Fabio Rolfi per richiedere lo stato di calamità a seguito della crisi idrica. Questo anche a seguito della dichiarazione dello stesso Rolfi: “per autorizzare un pozzo la Provincia di Cremona ci mette due anni. Spero che il consigliere regionale Matteo Piloni(Pd), e lo dico senza intenti polemici, telefoni al proprio presidente di Provincia per sollecitare uno snellimento delle procedure”. Signoroni ricorda come la tempistica, per legge, “prevede un termine di conclusione del procedimento di 18 mesi dalla presentazione delle domande. Tempistiche che la provincia rispetta”.

 

Lavorare nella stessa direzione

Il presidente Signoroni invita a remare nella stessa direzione. “Si prevedano strategie, che vadano incontro, ormai, ad un andamento climatico, che ogni estate si ripete. Quindi vanno bene gli interventi tampone, ma serve un vero e proprio piano che non solo riveda il deflusso minimo vitale, ma anche la possibilità di interventi a vari livelli, per una differente gestione del bene più prezioso che è l’acqua, senza attendere il periodo estivo”. Infine, come territorio provinciale, evidenzia la necessità di presentare lo stato di calamità, per i gravi danni subiti dall’agricoltura e da tutto l’indotto.

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