19-06-2021 ore 20:12 | Politica - Crema
di Gloria Giavaldi

Buona la prima per la Consulta intercultura. Tiwari: 'luogo di confronto e conoscenza'

Sono Ketan Tiwari e Miranda Veli il portavoce e la vice della nuova Consulta intercultura. Sono stati eletti a maggioranza nel corso della prima seduta convocata ieri in Sala degli ostaggi. Presenti il sindaco di Crema, Stefania Bonaldi, l'assessore al welfare Michele Gennuso, il presidente del consiglio comunale Gianluca Giossi ed il gruppo The scrafige che si è esibito nell'occasione. “Per noi è una vittoria, anzi il coronamento di un sogno” commenta Miranda Veli. “E' il frutto di un lavoro duro che ha preso il via due anni fa. Per molto tempo ci siamo incontrati. Già da prima dell'avvento del Covid, abbiamo messo insieme idee e ci siamo confrontati per provare ad offrire soluzioni alle problematiche dell'intera comunità, favorendo i processi di integrazione e coesione sociale”.

 

'Organismo apartitico'

La consulta, costituita dal Comune di Crema con deliberazione del consiglio comunale n. 23 del 4 giugno 2020 è, secondo quanto previsto nel regolamento, “un organismo apartitico ed esercita le proprie funzioni in piena autonomia, pur collaborando con l’amministrazione comunale”. “Si tratta di un ulteriore luogo di incontro e di confronto di idee e culture diverse, sorto con l'obiettivo di rafforzare la coesione sociale” spiega Gennuso. Il faro resta quello “dell'integrazione sociale per tutte le fasce d'età: dai bimbi, ai giovani, agli adulti, fino agli anziani. Quello dell'inclusione culturale è un percorso che riguarda tutti”. Ecco perché è richiesta una partecipazione trasversale. “Ci auguriamo – spiega Gennuso – che questa nuova consulta possa collaborare fattivamente con l'amministrazione, ma non solo. Anche con le scuole, non solo primarie, ma anche secondarie di primo e di secondo grado”.

 

'Diversità è ricchezza'

Tra le finalità enunciate nel regolamento spiccano quelle di “favorire l'incontro ed il dialogo tra cittadini italiani e no, portatori delle differenti culture presenti a Crema, promuovendo e sostenendo iniziative volte alla conoscenza e al rispetto e di educare alla convivenza negli spazi di vita comuni, sviluppare la capacità di avvicinarsi a abitudini diverse”. Perché, come sottolineato dal sindaco Stefania Bonaldi: “la diversità è ricchezza, occasione di crescita e di reciproca contaminazione”. Per questo “la Consulta lavorerà per favorire la reciproca conoscenza tra le diverse nazionalità presenti nel nostro Comune e facilitare la partecipazione dei cittadini di origine straniera alla vita della nostra città. Buon lavoro alle donne e agli uomini della consulta”.

 

'Facilitare l'inclusione'

Formata, oggi da quaranta componenti, “di diverse nazionalità”, intende lavorare sull'adesione “per far sì che diventi per tutti un punto di riferimento, un luogo in cui combattere insieme il razzismo e facilitare l'inclusione”. Ketan Tiwari, il portavoce, è di origine indiana, la sua vice di origine albanese. Entrambi hanno la cittadinanza italiana, abbracciano i valori della nostra cultura, senza smarrire le loro radici per “arricchire ed arricchirsi dal confronto, che valica ostacoli per trovare soluzioni condivise su ogni tema”.

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