
“Sulla vicenda Padania Acque leggiamo con stupore le dichiarazioni del coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, che oggi rivendica come ‘trasparente’ un accordo costruito a braccetto con il Partito Democratico”. Lo dichiara il consigliere regionale della Lega Riccardo Vitari, che prosegue: “È una posizione politicamente legittima, ma allora serve chiarezza definitiva davanti ai cittadini: Fratelli d’Italia intende stare nel centrodestra oppure no? Perché non si può continuare a giocare su due tavoli. Non si può chiedere unità e compattezza quando fa comodo, salvo poi costruire accordi con il PD appena si tratta di occupare poltrone o gestire equilibri di potere”.
Evidente incoerenza
“La verità è che questa vicenda certifica un’evidente incoerenza politica. Da una parte ci si presenta agli elettori come alternativa al centrosinistra, dall’altra si stringono intese proprio con quel sistema politico che a parole si dice di voler contrastare. Ancora più significativo è il fatto che, sulla vicenda, siano emersi distinguo e prese di distanza anche all’interno dello stesso Fratelli d’Italia. Segno evidente che questa operazione abbia generato disagio e perplessità persino dentro il partito. E allora la domanda diventa inevitabile: chi rappresenta oggi davvero Fratelli d’Italia? L’ala che considera il Pd un interlocutore politico con cui costruire accordi oppure quella che fino a ieri governava convintamente insieme agli alleati del centrodestra? Non è un caso che da più parti questa vicenda venga letta come l’ennesima battaglia di potere, dove a perdere rischiano di essere soprattutto la credibilità politica e la fiducia degli elettori”.
Il problema politico esiste ed è molto più profondo
“Vale davvero la pena – prosegue il consigliere regionale - per un ruolo tecnico che in questi anni è stato svolto correttamente, assumere una posizione capace di far implodere la fiducia reciproca tra alleati e generare smarrimento negli elettori del centrodestra? Questo rende il quadro ancora più confuso agli occhi dei cittadini e soprattutto dei partiti del centrodestra, che oggi fanno sempre più fatica a comprendere quale sia la reale affidabilità politica dell’interlocutore nei tavoli dove si dovrebbe costruire un percorso comune, credibile e realmente alternativo al centrosinistra. Se persino all’interno di Fratelli d’Italia qualcuno parla di disagio e prende le distanze da questa operazione, allora è evidente che il problema politico esiste ed è molto più profondo di quanto qualcuno voglia raccontare”.
I voti di raccolgono alla luce del sole
“Ancora più sorprendente è il tentativo di descrivere questa operazione come un gesto ‘per il bene dei cittadini’. I cittadini chiedono trasparenza vera, coerenza e rispetto del mandato politico ricevuto dagli elettori, non accordi trasversali mascherati da responsabilità istituzionale. Chi ha fatto da portavoce a questo sciagurato accordo, in maniera libera o manovrata poco cambia, dovrà prima o poi spiegare agli alleati e agli elettori come pensa di presentarsi nelle prossime tornate elettorali. Perché gli accordi innaturali si possono forse costruire nei palazzi bui, ma i voti si raccolgono alla luce del sole”.