19-05-2013 ore 18:36 | Politica - Crema
di Emanuele Mandelli

Simone Beretta analizza la situazione delle partecipate e considera che le scelte del sindaco Bonaldi hanno portato Crema ad una “cocente sconfitta all’interno di Scrp”

“Mentre da tempo sul fronte del centrosinistra la confusione regna sovrana loro insistono però a volerci spiegare cosa bisogna fare. Incredibile! Non si rendono conto di averne azzeccate davvero pochine negli ultimi anni, sia sul piano politico che quello amministrativo”, non le manda a dire Simone Beretta nella sua analisi su quello che succede nel mondo delle partecipate.

Bocciati
“Dalle evidenti perdite di memoria rispetto alla loro responsabilità del moltiplicarsi delle società partecipate fino a giungere all’incoerente e populista posizione a favore dell’amministratore unico in Scrp o, peggio ancora, di un organo di revisione monocratico. Nel merito il sindaco di Crema ed il Pd hanno rimediato una cocente e naturale sconfitta. Sono stati bocciati dalla stragrande maggioranza dei sindaci del territorio”.

Solo sconfitte
“Chi è alla guida di Crema quando esterna dovrebbe usare maggior prudenza. Una leadership non si esprime con le sconfitte e con successivi infingimenti para democratici. La Bonaldi ha perso ridicolizzando la città che amministra; frutto anche di una giunta inadeguata ad evitarle grossolani errori che mettono Crema a disagio. Non si fa una giunta per procreare una nuova classe dirigente”.

Comitato da limbo
“Ma c’è dell’altro e a pensar male, sosteneva qualcuno, qualche volta ci si azzecca. Sostengono pure, in buona compagnia, un improprio ed inopportuno Comitato ristretto che appena nominato finirebbe immediatamente nel limbo, salvo rispolverarlo quando conviene. Un Comitato che, come concepito, finirebbe per fare l’esatto opposto di quello che si prefiggerebbe, ossia di essere filtro tra i Soci di Scrp ed il suo cda e, irrispettosamente, addirittura organo di indirizzo del cda stesso”.

E la consulta?
“Tutti i comuni, almeno 45, che resterebbero esclusi da tale comitato diventerebbero tante cenerentole del territorio in attesa del principe azzurro. Altra cosa è pensare a Comitati ristretti non codificati che nascono in funzione di esigenze reali e che vedono di volta in volta la presenza di sindaci diversi a seconda degli obiettivi che si vogliono raggiungere. Continuo pure a chiedermi che fine abbia fatto la consulta dei comuni”.

Accordi per il territorio
“Impegnarsi, poi, a raggiungere un accordo nell’interesse del territorio è un atteggiamento ed un metodo condivisibile. Farlo a tutti i costi è partire da un presupposto però sbagliato perché impedirebbe il giorno dopo di governare e di farlo serenamente. Fare il possibile per raggiungerlo è cosa di buon senso, farlo a tutti i costi no”.

Il territorio
“La sintonia tra il sindaco di Crema, Strada ed il nuovo coordinatore del Pd sig. Bragonzi è totale, il che equivale a sottoscrivere che dalle loro parti si confrontano, decidono e poi parlano un linguaggio comune. Chi pensa il contrario è fuori dalla realtà. Sono convinto che anche dalle nostre parti, nel PDL, è stato definitivamente avviato un percorso positivo che porterà a condividere con i nostri sindaci comuni indirizzi. Almeno me lo auguro, nell’interesse del territorio e del Pdl”.