19-01-2026 ore 20:45 | Politica - Crema
di Elena De Maestri

Sottopasso pedonale. Zanibelli, Fi: 'la giunta incontra i cittadini senza un progetto esecutivo'

Sul sottopasso ciclopedonale di Santa Maria della Croce interviene la consigliera comunale, di Forza Italia, Laura Zanibelli chiedendosi ‘con che senso di responsabilità il sindaco Bergamaschi potrà incontrare la cittadinanza con il progetto ancora da approvare’. Si domanda ‘come mai non abbia ancora fatto fare il progetto esecutivo dopo nove mesi’. “Non ci stupiremmo più se non fosse che ci van di mezzo delle persone! Altro che Crema città inclusiva. Bergamaschi a più di un anno dalla chiusura del viale non sa ancora dare  certezze sulla progettazione e sulle risorse economiche per realizzare il sottopasso”.

 

Si è affrettato ad aprire il sottopasso veicolare’

“Bergamaschi non può fingere di non sapere e neppure scaricare su Rfi. Già  assessore ai lavori pubblici, ben sapeva cosa sarebbe successo all' apertura del sottopasso veicolare. E non ha seguito i lavori con Rfi per impedire il blocco del superamento dei binari, con un progetto inadeguato. Non pago di ciò, si è affrettato ad aprire il sottopasso veicolare senza neppure verificare la correttezza della rampa di accesso per le persone con mobilità ridotta lato stazione, errata a riprova dei fatti, né se ci fossero le condizioni di superamento dei binari nel caso di guasti all' ascensore ed infine senza avere già tra le mani il progetto del sottopasso ciclopedonale pronto ed esecutivo per mandarlo a gara, che per tempo avrebbe dovuto avere pronto . Così passano, se va bene, tre anni di disagi e chiusura  del quartiere per la ormai solita mancanza di pianificazione”.

 

‘Affossare le proprie responsabilità’

Poco importa ora il tentativo al limite del patetico di affossare le proprie responsabilità per scaricarle su altri e dichiarare tentativi estivi di interloquire con Rfi semmai sicuramente tardivi, oltre che non risolutivi. Il sindaco Bergamaschi deve garantire in primis sicurezza, quella che ora i cittadini stessi lamentano con il blocco del viale, mobilità, quella che ora è assente nella sua interezza per il quartiere, inclusività quella che sbandiera solo a parole. Non ci è mai piaciuta la progettazione ciclopedonale perseguita per il transito sul viale, ma ora che il danno è fatto il Sindaco si assuma le responsabilità che gli competono e che già prima gli competevano, coinvolgendo i due assessori da lui chiamati in extremis, l' uno perché determini la progettazione ed esecuzione con priorità, l' altro perché individui le risorse anche via mutuo e fermando progettualità non prioritarie. Ma ora, e nel futuro, la città non sarà certo grata a questo Sindaco che a furia di rimandare crea disagi, incertezze ed extra costi dei progetti, che dovranno pagare i cittadini”.