18-07-2026 ore 14:40 | Politica
di redazione

Aumentano i costi dei trasporti pubblici

La giunta regionale della Lombardia ha approvato l’aumento delle tariffe ferroviarie del 3,889 per cento e del trasporto pubblico locale dell’1,857 per cento. Non è d’accordo il consigliere cremasco Matteo Piloni: “in questa legislatura hanno già aumentato le tariffe di circa il 10 per cento. Con questa operazione scaricano interamente sull’utenza i maggiori costi dovuti all’inflazione del comparto dei trasporti che peraltro è superiore a quella generale. E lo fanno utilizzando un meccanismo di calcolo totalmente da rivedere, basato sui risultati di una customer satisfaction che sono distantissimi dalla realtà e su parametri di puntualità, regolarità e frequenza su cui hanno fissato obiettivi minimi, non all’altezza delle giustissime attese dei cittadini. Fissare per i treni l’obiettivo di puntualità all’83 per cento quando la media nazionale, per il trasporto regionale, è del 92 per cento, è inaccettabile”.

 

Pagano i pendolari

“Ancora una volta fanno pagare il conto ai pendolari. E questo mentre a Trenord la Regione ha aumentato il contributo di cento milioni di euro l’anno, ha cancellato il bonus ritardi, ha rinunciato ad applicare parte delle penali, alcune delle quali nemmeno sono state misurate e quindi addebitate. Nonostante l’azienda continui a chiudere i bilanci in utile, ai cittadini viene chiesto di pagare sempre di più. È la stessa logica che vediamo in sanità: invece di migliorare i servizi, si trasferiscono i costi sulle persone. Quindi, la destra non ci venga a dire che non mette le mani nelle tasche dei lombardi”.