17-12-2025 ore 19:27 | Politica - Crema
di Gloria Giavaldi

Reindustria al capolinea: i soci ne hanno disposto lo scioglimento. Priorità al personale

Reindustria è al capolinea. Si è conclusa la valutazione dei soci pubblici: il comune di Crema, il comune di Cremona, Consorzio.it hanno deciso di abbandonare la nave. E' questo quanto emerso nel comitato di indirizzo che si è tenuto ieri pomeriggio. Di pochi minuti fa la nota stampa della società: “dopo approfondito e leale confronto, preso atto delle difficoltà riscontrate nel raggiungimento degli obiettivi societari definiti nel piano strategico 2023/2027 e delle criticità emerse nel garantire il rispetto dei parametri imposti dalla legge Madia, i soci della società controllata in house REI – Reindustria Innovazione ritengono opportuno dar corso allo scioglimento della società”. Ciò significa che anche la Camera di commercio ha fatto marcia indietro. “Tale decisione, seppur sofferta, - prosegue la nota - viene ritenuta quella maggiormente rispondente all’interesse pubblico. In tale contesto sarà garantita la massima attenzione alla tutela del personale, alla salvaguardia delle competenze e alla continuità dei progetti in essere”.

 

Tempi ormai maturi

Il presidente di Rei, Marco Bressanelli, ha tenuto a rimarcare “le priorità, in un momento così delicato: la tutela del personale e la continuità dei progetti in essere”. Il sindaco di Crema Fabio Bergamaschi aveva nei giorni scorsi avvertito di “interlocuzioni in corso” annunciando “una decisione corale a tempo debito”. I tempi oggi sono maturi. Bruno Garatti, amministratore delegato di Consorzio.it ha evidenziato che “la decisione è stata condivisa da tutti i soci”.

 

Coesione e strategia

Attiva da 30 anni sul territorio cremasco Rei veniva definita come una società di marketing territoriale, ma si occupava anche di innovazione e ricerca e di supporto alle startup. Giocava un ruolo di primo piano nello sviluppo del cluster della cosmesi, nell'organizzazione dei Crema beauty days o nella Festa del salame, per citare alcune attività. Audito in commissione garanzia del comune di Crema lo scorso 28 ottobre, il presidente Marco Bressanelli non aveva fatto mistero, al netto dell'affaticamento a fronte dei vincoli imposti dalla legge Madia, di una necessaria maggiore coesione tra i soci: “le divisioni territoriali non conducono al raggiungimento degli obiettivi” aveva detto.