16-12-2025 ore 20:10 | Politica - Crema
di Gloria Giavaldi

Crema. Educazione ed attenzione ai più piccoli. Nichetti: 'queste le leve per una città migliore'

Innovare per cambiare in meglio a beneficio dei più piccoli. Si riassume così l'anno che sta per concludersi per Emanuela Nichetti, assessora con delega a istruzione, formazione, edilizia scolastica, lavoro e pari opportunità del comune di Crema. Il chiaro riferimento è al forte impulso dato al ripensamento dei servizi educativi all'infanzia, più precisamente nella fascia 0-6 anni nell'ambito del Coordinamento pedagogico territoriale, che compete al comune di Crema con la presidente Elisabetta Mariani, la collega Silvia Fiorentini e la responsabile scientifica Sabina Gandellini, docente dell'università Milano Bicocca.

 

Un nuovo modello per la fascia 0-6

“Un percorso di formazione per tutto il personale educativo coinvolto che ha puntato, da un lato, a far maturare un nuovo sguardo sui bisogni dei bambini e sulle loro propensioni e dall'altro a garantire una continuità di percorso educativo in particolare nel passaggio tra nido e scuola dell'infanzia. Alla base vi è l'idea che ogni bambino possa essere visto, conosciuto, valorizzato ed in tal modo consolidato nelle sue competenze emotive e relazionali. Sicuramente i primi 1000 giorni di vita sono importanti, ma riteniamo che questo percorso possa aiutare i più piccoli a rintracciare modelli e riferimenti credibili anche in ambito educativo”. In questo tratto “anche le famiglie giocano un ruolo fondamentale. Dal prossimo anno verrà attivata la progettualità del quadernetto, un modo per rafforzare ulteriormente la relazione scuola – famiglia, restituendo ai genitori ciò che avviene al nido in poche parole. Allo stesso modo i genitori potranno usare quel quaderno per comunicare con il personale educativo”. Il prossimo sarà anche l'anno in cui spalancherà le porte l'asilo nido di via Desti: “abbiamo avuto un occhio attento ad ogni cosa, vogliamo che sia un luogo a misura di ogni bambino, perchè riteniamo che anche la bellezza dei luoghi in cui i più piccoli crescono possa fare la differenza”.

 

Attenzione alla fragilità

Alla scuola dell'infanzia “ lo scorso anno il personale educativo ha sviluppato una particolare attenzione alle fragilità, anche grazie alla figura dell'educatore di plesso, introdotta dall'amministrazione. Questa innovazione ha consentito di maturare un nuovo sguardo e far comprendere che è necessario porre attenzione non solo ai bambini certificati, ma anche a chi ha fragilità. L'intervento dell'educatore di plesso in ogni sezione può rafforzare l'intero gruppo classe. Per continuare in quest'ottica, partirà quest'anno il corso di formazione per tutte le maestre della scuola organizzato in collaborazione con Cedisma (Centro di studi e ricerche sulla disabilità e marginalità)  dell'università Cattolica ”. Alle medie, “nell'ambito dei progetti di orientamento verso le scuole superiori, sempre in collaborazione con Cedisma, stiamo sviluppando un peculiare progetto di orientamento per le persone con disabilità, che potranno così essere guidate alla scoperta delle proprie inclinazioni ed aspirazioni”.

 

Orientamento e lavoro

L'attenzione ai temi dell'orientamento verso le scuole superiori o verso il mondo del lavoro si consolida ogni anno con l'edizione di Link, “ma anche con interventi individuali o di supporto ai singoli e percorsi di sostegno alla genitorialità. Dallo sorso anno, al fine di consentire una più ampia adesione, abbiamo proposto un'edizione diffusa di Link nelle varie scuole del territorio. Rispetto all'orientamento al lavoro, anche la partecipazione all'evento dedicato è in crescita, sia per adesione dei ragazzi, sia per adesione delle aziende. L'obiettivo è offrire un supporto concreto, non solo nella ricerca di opportunità, ma anche nello sviluppo di skills utili ad affrontare un colloquio. L'evento intende anche essere un'occasione per i cosiddetti Neet, ovvero i giovani che né studiano, né lavorano”.

 

Educazione sesso affettiva

Sul versante delle pari opportunità, prosegue e proseguirà il progetto dedicato alla toponomastica femminile. Domani verrà ufficializzato un accordo con il Soroptimist di Crema per il superamento delle discriminazioni di genere in ambito sportivo: “Il comune di Crema aderirà alla carta etica, un impegno ad eliminare ogni forma di discriminazione legata al genere nello sport, un nuovo sguardo ed un ulteriore modo di valorizzare gli sport femminili”. La parità si coltiva “con l'educazione sesso affettiva a partire dalla più tenera età: dobbiamo coltivare rispetto ed empatia anche destrutturando il portato di ogni singola persona. Perchè non sempre la famiglia è un luogo paradisiaco, che educa all'empatia e al rispetto. La scuola deve farlo, deve educare ad un pensiero rispettoso. E un pensiero rispettoso si coltiva anche con il linguaggio, con le parole. L'italiano è una lingua binaria, lo dicono i linguisti: usiamola e rispettiamola come tale. C'è il sindaco e la sindaca, l'assessore e l'assessora, l'avvocato e l'avvocata, e via dicendo. Usiamo parole inglesi e neologismi ogni giorno, facciamo spazio anche a termini italiani che rispettano tutte le persone.

 

Il prossimo anno

Il prossimo anno vedrà la pubblicazione di un libro, che verrà usato in Bicocca per la formazione dei futuri maestri ed educatori. Sarà relativo al progetto sulla lettura dialogica presentato a tutte le scuole del Coordinamento pedagogico del distretto cremascoe condotto nelle scuole di Crema (nido e infanzia comunali e infanzia di Castelnuovo). Prevista anche l'attuazione di tanti progetti in particolare per gli studenti delle medie e delle superiori. Su tutti, Crema on the move coinvolgerà il Racchetti Da Vinci, l'istituto comprensivo Crema 2 e lo Sraffa Marazzi e vedrà i giovani riflettere sulla mobilità sostenibile per poi sviluppare una campagna di comunicazione. Infine, Semi di sostenibilità, dell'associazione Milk, coinvolgerà tanti giovani in un dialogo intergenerazionale con gli ospiti della Rsa Camillo Lucchi, alla scoperta della vita contadina e della sostenibilità di un tempo. Sul futuro ancora più lontano, aggiunge: “Bergamaschi? Meriterebbe il secondo mandato: certi progetti richiedono tempo, meriterebbe di vederli realizzati da primo cittadino”.