16-07-2026 ore 10:23 | Politica
di redazione

Preferenze: franchi tiratori, record e pensioni

Nel centrodestra è partita la caccia ai franchi tiratori dopo la bocciatura per un solo voto a scrutinio segreto alla camera dell'emendamento a prima firma Fratelli d'Italia, Noi moderati e Udc che introduceva un sistema misto di capilista bloccati e preferenze. La presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni ha parlato di una “riflessione necessaria”. “Ci abbiamo provato. Ha vinto di nuovo la palude. Un'occasione persa per gli italiani”, ha scritto sui social.

 

'No al voto segreto'

Poche ore più tardi ha aggiunto: “a questo punto credo sia doverosa un’operazione verità, per capire se quei partiti che da tempo invocano la possibilità per i cittadini di scegliere i propri parlamentari lo facciano per convinzione o soltanto per prendersi gioco degli italiani. C’è un solo modo per scoprirlo: che l’emendamento venga votato a scrutinio palese e non con voto segreto. Sfido le opposizioni a non chiedere il voto segreto. Ognuno si assuma la responsabilità del proprio voto e ci metta la faccia davanti agli italiani. Sì alle preferenze. No al voto segreto”.

 

"A casa"

I deputati di PD, Movimento 5 Stelle, AVS e Italia Viva hanno platealmente esultato per la bocciatura dell’emendamento di Fratelli d’Italia. I voti mancanti sono almeno una trentina, da cercare all’interno dei partiti di maggioranza al governo. “Avete fallito, a casa” è stata la risposta delle opposizioni durante il presidio davanti a Montecitorio in seguito al voto. Il prossimo 4 settembre il governo Meloni raggiungerà il record di esecutivo più longevo della Repubblica, battendo Berlusconi. Difficile quindi che il primo ministro possa lasciare. La scadenza naturale è fissata al prossimo anno. Da ricordare che il prossimo 14 aprile scadranno i 4 anni, 6 mesi e un giorno di mandato necessari ai parlamentari per maturare la pensione.