16-06-2026 ore 16:16 | Politica - Crema
di Rebecca Ronchi

Ponte di via Cadorna: sospese la Tari, canone pubblicità e occupazione di suolo pubblico

Un primo intervento concreto per sostenere le attività economiche che stanno affrontando le maggiori difficoltà a seguito della chiusura del ponte di via Cadorna. La giunta comunale di Crema ha approvato un provvedimento straordinario che dispone la sospensione dei termini di pagamento delle entrate comunali per le attività economiche di San Bernardino, Castelnuovo e dell’area a ridosso del ponte posta sul lato del centro cittadino, fino alla rotatoria con via IV novembre, anch'essa interessata dagli effetti delle modifiche alla viabilità. La sospensione sarà in vigore dal 15 giugno al 15 ottobre 2026 e riguarderà la Tari, il canone unico per la diffusione dei messaggi pubblicitari e il canone patrimoniale per l’occupazione di suolo pubblico. Per quanto riguarda la Tari, saranno sospese le rate in scadenza a fine luglio e a fine settembre.
 

Immediato sostegno

L'amministrazione spiega che “l’obiettivo è offrire un sostegno immediato alle attività che stanno vivendo le conseguenze più pesanti di questa situazione, in attesa di definire ulteriori misure insieme alle associazioni di categoria e agli operatori economici del territorio. La giunta ha scelto di intervenire con tempestività per dare un primo segnale concreto alle imprese e ai commercianti che stanno affrontando settimane particolarmente difficili. Il provvedimento rappresenta il primo tassello di un percorso più ampio che l’amministrazione intende costruire attraverso il confronto diretto con il territorio”.

 

Primo concreto intervento
“La chiusura del ponte è una necessità che riguarda l’interesse generale della città; per questo è giusto che la comunità si faccia carico, attraverso le proprie istituzioni, delle conseguenze che essa determina per chi oggi ne sopporta il peso maggiore. Come spiega il sindaco Fabio Bergamaschi, “fin dal primo giorno abbiamo detto una cosa con chiarezza: non avremmo lasciato sole le attività economiche che stanno vivendo i disagi maggiori a causa della chiusura del ponte. Oggi a quelle parole facciamo seguire un primo intervento concreto. Sappiamo che molte attività stanno attraversando settimane difficili e che alcuni quartieri stanno pagando un prezzo più alto rispetto ad altri. È giusto che il comune faccia la propria parte e sia presente non soltanto con l’ascolto, ma anche con atti concreti”.

 

Incontro con associazioni e Duc
“La sospensione dei pagamenti non risolve da sola tutti i problemi, ma rappresenta un aiuto immediato e un segnale preciso: il comune c’è e continuerà ad accompagnare il territorio durante tutte le fasi di questa vicenda. Questo è solo il primo passo”. Per costruire ulteriori forme di sostegno, è già stato convocato per la prossima settimana un incontro con il Distretto urbano del commercio e con le associazioni di categoria e col gruppo dei commercianti di san Bernardino e Castelnuovo. “Quando una parte della città è chiamata a sopportare un sacrificio nell’interesse generale, l’intera comunità deve sentirsi coinvolta. La sicurezza del ponte – conclude Bergamaschi - è un interesse collettivo, ma altrettanto collettiva deve essere la responsabilità di accompagnare chi oggi affronta i maggiori disagi. Continueremo a lavorare in questa direzione, con ascolto, presenza e interventi concreti”.