16-05-2018 ore 19:45 | Politica - Dal cremasco
di Marilisa Cattaneo

Scuola. Dimensionamento fermo al palo, Soncino col fiato sospeso per l'autonomia

"Una situazione assurda: lasciare sul filo del rasoio un istituto quando quello vicino ha il doppio degli iscritti è una scelta fuori da ogni logica". Così il dirigente scolastico del Giovanni XXIII di Soncino Pietro Bacecchi commenta la decisione di non ridimensionare gli istituti comprensivi di Offanengo e Soncino. Anche per l'anno scolastico 2018/2019 resta in sospeso la questione che vede coinvolto il comprensivo del borgo, che rischia di perdere l'autonomia per il numero di iscritti poco sopra il limite minimo di 600, e il Falcone e Borsellino di Offanengo con alunni ben oltre soglie di base. La discussione fra amministratori, mondo scuola e Provincia è aperta da oltre due anni ma gli attori non hanno ancora trovato un punto d'incontro.

 

"Equilibrio e tranquillità"

Scorporare i plessi di Romanengo dall'istituto di Offanengo accorpandoli a Soncino, ecco la proposta avanzata a più riprese da amministratori e dirigente scolastico. Un dimensionamento che secondo Bacecchi "porterebbe solo equilibrio e tranquillità senza andare a modificare le proposte formative e i corsi frequentati dagli studenti". Nell'anno scolastico 2017/2018 sono stati 630 i ragazzi iscritti nei plessi del Giovanni XXIII fra materne, elementari e medie di Soncino, Gallignano e Genivolta. "Da settembre dovremmo avere 660 alunni, un numero che può variare ogni anno in relazione a nascite o trasferimenti e che ci tiene col fiato sospeso".

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