16-04-2024 ore 16:39 | Politica
di redazione

In difesa dei diritti delle persone con disabilità

Come annunciato oggi davanti a Palazzo Lombardia, si è tenuta la protesta del mondo della disabilità contro i tagli ai sussidi e il blocco dell'accesso alla misura B1 decisi a partire dal prossimo giugno dalla regione. Crema era rappresentata da Anffas, associazione Diversabilità Ripalta cremasca, Zero Barriere e CremAutismo. A manifestare anche il sindaco Fabio Bergamaschi con l'assessore Franco Bordo e i consiglieri regionali Matteo Piloni e Pierfrancesco Majorino. Obiettivo: ‘chiedere all’amministrazione Fontana di stanziare dieci milioni di euro per evitare tagli alla disabilità. Secondo i consiglieri regionali ‘basterebbe  lo 0,03 per cento del bilancio regionale”.

 

Rispetto dei loro diritti’

“È come se, con uno stipendio di 1500 euro, non si trovassero 45 centesimi. Il centrodestra decide di risparmiare sulla pelle dei più fragili. Inaccettabile. Pur di evitare il confronto e, forse, l'imbarazzo, martedì 16 è stato convocato il consiglio regionale nel pomeriggio anziché, come di consueto, la mattina. I manifestanti non vogliono elemosina, ma il rispetto dei loro diritti, senza fare economia sulla vita delle persone con disabilità. Da parte nostra continueremo a chiedere a Fontana e alla sua giunta un passo indietro per ripristinare le risorse necessarie”.

 

"Non vogliamo essere invisibili"

Come spiegato dalla presidente di Anffas Crema, Daniela Martinenghi, “una famiglia da sola non basta, bisogna mettersi insieme: oggi in piazza c’erano tante famiglie con persone con disabilità di ogni tipo, con volontari ed educatori. Uniti ci siamo dati forza l’un l’altro in questa battaglia, anche per chi non ha potuto partecipare. A rappresentarli c’erano significativamente carrozzine vuote. Non vogliamo essere invisibili. Abbiamo il diritto di avere una vita dignitosa al pari di tutti. Non possiamo accettare l’idea di abituarci al meno peggio, meritiamo il meglio! Le nostre istanze devono arrivare a Roma”.

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