16-02-2026 ore 15:50 | Politica - Crema
di Paola Manca

Lega. Bergamaschini: 'voto sì al referendum per una giustizia imparziale ed indipendente'

“Una giustizia che sia non solo indipendente, ma anche riconosciuta come tale dalla collettività, costituisce un elemento imprescindibile per la tenuta del sistema democratico e per la tutela delle libertà individuali. Per questo motivo esprimo convintamente il mio parere favorevole al referendum sulla giustizia del prossimo mese di marzo”. Come spiega il capogruppo della Lega in consiglio comunale a Crema, Andrea Bergamaschini: “Si tratta di una proposta di revisione dell’assetto ordinamentale della giurisdizione che si inserisce in un più ampio percorso di rafforzamento delle garanzie processuali e di modernizzazione del sistema giudiziario. L’attuale configurazione ordinamentale prevede un unico percorso professionale per magistrati che svolgono funzioni di accusa e magistrati che esercitano funzioni di giudizio. La riforma propone, invece, una distinzione strutturale tra tali ruoli, attraverso la definizione di percorsi professionali autonomi e non interscambiabili. Tale impostazione è orientata a rafforzare la posizione di equidistanza del giudice rispetto alle parti del processo, valorizzando in modo più incisivo il principio della terzietà quale presupposto essenziale per la tutela dei diritti fondamentali”. Il nuovo assetto consentirebbe anche “una maggiore specializzazione professionale. Un sistema che preveda percorsi formativi e di carriera differenziati favorirebbe lo sviluppo di competenze specifiche, contribuendo a migliorare la qualità delle attività investigative, da un lato, e della funzione decisionale, dall’altro, con ricadute positive sull’efficienza complessiva dell’amministrazione della giustizia”.

 

Maggiore trasparenza

“La riforma si propone altresì di introdurre un modello di autogoverno della magistratura più coerente con la distinzione tra le diverse funzioni, attraverso la previsione di organismi di governo separati, finalizzati a garantire maggiore trasparenza nei processi decisionali, nelle procedure di nomina e nella gestione delle responsabilità disciplinari. Tale impostazione mira a rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni giudiziarie, assicurando criteri più chiari e verificabili nella gestione delle carriere e delle funzioni apicali. In un contesto istituzionale caratterizzato da una crescente domanda di efficienza e credibilità dell’apparato giudiziario, la separazione delle carriere rappresenta una scelta orientata al consolidamento dello Stato di diritto e al miglioramento della percezione di imparzialità della giurisdizione”.