15-06-2026 ore 17:27 | Politica - Crema
di Gloria Giavaldi

Ponte di via Cadorna: le foto sbagliate, una 'giunta a passo di lumaca' e una città in tilt

Hanno analizzato i carteggi intercorsi tra le due aziende incaricate dell’ispezione di dettaglio dello stato di conservazione delle strutture metalliche del ponte di via Cadorna, nonché dell’aggiornamento della verifica di transitabilità e sono giunti ad una conclusione: “è un vero caos”. Tornano alla carica i quattro consiglieri di Fratelli d'Italia, Emanuela Schiavini, Giovanni De Grazia, Beppe Torrisi e Paolo Patrini: “la gestione della sicurezza e della transitabilità del ponte di via Cadorna da parte dell'amministrazione comunale di Crema, non è solo fallimentare dal punto di vista viabilistico, ma rivela oggi una superficialità amministrativa e una lentezza burocratica che riteniamo inaccettabili. Mentre la città subisce i pesantissimi disagi logistici ed economici dovuti alla chiusura del viadotto, la giunta si muove a passo di lumaca”.

 

Un altro ponte

“Documenti alla mano, denunciamo un episodio macroscopico che mina alla base la credibilità delle procedure tecniche adottate dal comune. Il comune di Crema aveva infatti formalmente incaricato una ditta specializzata per effettuare un'ispezione di dettaglio sulle strutture metalliche del ponte di Via Cadorna. All'interno del rapporto consegnato all'ente, la società ha clamorosamente inserito la documentazione fotografica di un ponte completamente diverso, estraneo alla nostra città. Un errore grossolano di cui gli uffici comunali non si sono accorti”.

 

Totale immobilismo

Secondo il gruppo, l'aspetto maggiormente degno di nota è “il fattore tempo”. “Sono passati quarantasei lunghi giorni di totale immobilismo dal momento in cui quella perizia è stata emessa a quando il comune si è finalmente deciso ad affidare a una società la verifica di transitabilità. Quarantasei giorni in cui la città è rimasta a sua insaputa nelle incertezze e nell’insicurezza, mentre le carte giacevano nei cassetti del comune. Perché l’amministrazione ha perso ben un mese e mezzo prima di reagire e dare un nuovo incarico? Si è accorta dell'errore della foto e ha cercato di prendere tempo per correre ai ripari oppure siamo di fronte a una totale e cronica disorganizzazione degli uffici, incapaci di gestire un'emergenza con la dovuta rapidità?”.

 

''Significativo aggravio'

L'ultima relazione redatta dall'azienda In. Spe fa emergere “un significativo aggravio nella corrosione degli elementi esaminati. In particolare, le membrature maggiormente degradate sono le briglie inferiori delle travi reticolari principali, per tutte e tre le campate”. Le ispezioni effettuate “hanno evidenziato un aggravio del grado di corrosione dei piatti costituenti l’ala inferiore con riduzione locale dei singoli piatti fino all’80 per cento, un incremento della diffusione delle fenditure trasversali orizzontali nell’elemento verticale della briglia avente una sezione a T rovescia. Tali lesioni comportano una separazione tra la parte di briglia a cui sono collegati gli elementi parete e la porzione costituente la maggior parte della sezione resistente”. “Alla luce di un quadro di degrado in evoluzione, è necessario eseguire nuove valutazioni analitiche (calcolazioni), che però richiedono un approfondimento di indagine”.

 

Mappatura e monitoraggio urgenti

Da qui l'indicazione di procedere “con la massima urgenza” alle seguenti attività: “mappatura delle fenditure e più in generale del degrado complessivo delle briglie inferiori, per tutta la lunghezza del ponte, per entrambe le facciate, mediante rilievo integrativo con tecnica laser-scanner, con restituzione di una geometria su cad”. E ancora procedere con attività di monitoraggio “utili per la determinazione degli abbassamenti del ponte, ad esempio mediante catena di clinometri biassiali lungo tutto lo sviluppo dell’opera. “ Nelle more della messa in atto delle attività sopraelencate, è necessario chiudere l’opera a qualsiasi tipo di transito (sia veicolare che pedonale) durante le operazioni di rilievo, installazione del monitoraggio e analisi strutturale, a valle delle quali si darà riscontro sull’eventuale ripristino o meno della transitabilità dell’opera. Con lo stesso fine, è necessario vietare il transito delle persone al di sotto del ponte”. In conclusione “l’opera va chiusa fino all’espletamento delle attività sopra elencate. Occorre procedere al più presto ad un rilievo laser-scanner delle briglie inferiori. È necessario installare un sistema di monitoraggio delle deformate del ponte”.