14-02-2026 ore 16:23 | Politica - Crema
di Gloria Giavaldi

Simone Beretta critico sulle nuove politiche territoriali, 'Crema ha perso la sua leadership'

Crema ha perso la sua centralità e la strategia provinciale da condividere è ancora indefinita. Questa, in estrema sintesi, la posizione del consigliere comunale ed esponente di Noi moderati Simone Beretta. Nel tradizionale appuntamento settimanale con la stampa ha fatto il punto sulla visione e sulla strategia sovracomunale che si sta attuando. Ciò dopo la presentazione del Documento di indirizzo per la costruzione delle politiche territoriali del Cremasco. Niente di nuovo “rispetto a quanto già previsto nel Masterplan 3C. Da tempo mi chiedo dove stiamo andando rispetto a quelle finalità conclamate ormai molti anni fa. Continuo a pensare che sarebbe bastato un gruppo ristretto di esperti”. Non molti cantieri, non molti tavoli. “Oggi siamo ancora al punto di partenza, non rendendoci conto che la realtà modifica se stessa con una velocità troppo elevata per una inutile pletora di cantieri. Serve decidere in fretta, sempre più rapidamente, ma l'impressione è che non vi sia contezza delle trasformazioni che ci circondano, con il rischio di insistere a perderci in nuove visioni territoriali”.

 

Masterplan 3C

Sul nuovo documento Beretta ha dei dubbi: “mi chiedo cosa ci sia di nuovo da scoprire rispetto al Masterplan 3C. Mi chiedo se, così facendo, stiamo rafforzando o indebolendo il Cremasco in provincia di Cremona e conseguentemente in Lombardia. Giova rischiare di indebolire una provincia come la nostra?” Da notare “la dimenticanza di citare il Masterplan 3C nel nuovo documento: mi sono chiesto se saranno i cantieri ad aspettare il Documento di indirizzo del Cremasco o viceversa. Di certo, non potranno lavorare in contemporaneità e questo porterà molto lontano nel tempo la fine dei lavori e le scelte condivise”.

 

Mancanza di leadership

Beretta rileva“ una totale mancanza di leadership del comune di Crema e del suo sindaco. Ho l'impressione che si navighi a vista e che si sia persa un'occasione d'oro nel non aver avuto la forza di concretizzare rapidamente quello che il lavoro scientifico alla base di Masterplan 3C aveva messo sul tavolo e davanti agli occhi di tutti. Per tutta la provincia, dal casalasco al cremonese fino al cremasco. Solo insieme si va lontano, troppe sovrastrutture istituzionali non aiutano nel compito di trovare con rapidità le soluzioni migliori. Una cecità politica inconcludente e improduttiva ci fa restare ancora oggi lontano dall'avere chiaro dove si voglia approdare.

 

Occhi troppo spalancati

Oppure qualcuno ha politicamente gli occhi così aperti che troppi non si stanno rendendo conto che a prevalere sono interessi spiccioli di parte. Il sindaco di Crema è tra quelli che non si rendono conto o è tra quelli che ha gli occhi politicamente troppo spalancati? Consorzio.IT non può diventare qualcosa che si sostituisce sempre di più ai Comuni. Soprattutto al comune di Crema che, in ritardo su tutto perché privo di una visione strategica, affida ad altri una centralità smarrita per sè e per tutto il Cremasco. Consorzio.it deve restare una realtà semplicemente a supporto dei comuni. L'impressione è che, invece, stia prendendo una strada che tende ad assorbire in senso lato le prerogative gestionali e di indirizzo dei comuni stessi. Ciò non sarà possibile e per questo nel tempo Consorzio.it si complicherà la vita. Soprattutto quando Crema ritroverà la sua naturale centralità istituzionale”.