14-01-2022 ore 12:30 | Politica - Crema
di Ilaria Bosi

“Ats Val Padana sospende gli studenti in un limbo: le forze politiche e gli assessori muti”

“È stato detto e viene detto in ogni occasione (d’altronde le parole non costano nulla!) che la scuola è fondamentale e che la società tutta si deve attivare per tutelare e per crescere i giovani. Questa retorica – sostiene Emanuele Coti Zelati, capogruppo della Sinistra in consiglio comunale a Crema – è estremamente semplice ed efficace fintanto che non viene fatta diventare sostanza; per esempio i mezzi di trasporto devono essere sicuri ed organizzati, il presidio sanitario altrettanto”.

“Limiti e inefficienza”

“Ats Val Padana, dopo gli scivoloni assurdi dei tamponi e dei bambini spediti a 40 chilometri di distanza per farli, mostra ancora una volta tutti i suoi limiti e la sua inefficienza. Ciò che sta accadendo nelle scuole è qualcosa di assurdo: gli studenti vengono dimenticati in un limbo che ha del grottesco. Se un ragazzo viene posto in isolamento fiduciario, le scuole possono attivare la Dad solo in presenza di una comunicazione dell’Ats. Peccato però che tra la comunicazione dell’isolamento e la certificazione ufficiale di tale status (con la quale la famiglia può ufficialmente richiedere alla scuola la Dad) possano intercorrere diversi giorni a causa della lentezza di Ats”.

 

Fine quarantena
“Ecco quindi che il ragazzo in questione viene a trovarsi in una situazione per cui risulterà assente da scuola perché in quarantena, ma impossibilitato a fruire della Dad per via della lentezza di Ats che non emette i certificati che deve emettere nei tempi corretti. Analogo discorso per la certificazione di fine quarantena: come detto da Ats solo il documento da loro emesso certifica la fine ufficiale della quarantena e la riammissione in classe. Cosa succede allora quando, come sta avvenendo in questi giorni, anche questa comunicazione è in ritardo? I ragazzi sono vittime dell’inadeguatezza di Ats Val Padana e le scuole devono cercare di barcamenarsi con esiti talvolta traballanti”.

 

Il silenzio della politica”
“Vale la pena sottolineare la possibile lesione dei diritti costituzionali legati alla limitazione delle libertà derivanti da questo ritardo. Non è possibile nascondere lo sdegno di fronte a tanta lentezza ed impreparazione specialmente quando a pagare sono così direttamente i ragazzi e le ragazze, i nostri figli/e, il futuro di questa nostra società. Anche perché le altre Ats non stanno funzionando così male! Sarebbe auspicabile anche che le forze politiche e gli assessorati competenti manifestino in qualche modo la loro presenza e facciano qualcosa smettendo di preoccuparsi solo dell’imminente campagna elettorale. Il loro silenzio, a chi è padre e docente, rompe i timpani”.

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