13-12-2019 ore 20:47 | Politica - Cremona
di Andrea Galvani

Asst Crema, alla Regione tutti i punti dolenti: ex tribunale, primari e gettonisti notturni

Durante l’incontro con l’assessore regionale alla sanità, Giulio Gallera, il presidente della Provincia di Cremona Mirko Signoroni ha affrontato anche il tema dell’Asst di Crema, fornendo informazioni di grande rilevanza, in particolare per quanto concerne il progetto di riqualificazione – in ambito sanitario – dell’immobile dell’ex tribunale di via Libero Comune: “complesso di proprietà del Comune, attiguo all’ospedale e affidato con un diritto di superficie quarantennale alla società Fm immobiliare di Castiglione delle Stiviere, vincolandola ad una complessiva riqualificazione dell'immobile con funzione sanitaria e socio sanitaria”. La stessa società “è affidataria di un contratto assegnato con procedura di evidenza pubblica dall’Asst di Crema, per la messa a disposizione in locazione di spazi e locali per alcune attività sanitarie e socio sanitarie attualmente gestite in locali presi in affitto dall’Asst e ‘sparsi’ sul territorio”.

 

Ingiustificato ritardo”

Ad oggi, dopo il cambio al vertice della direzione generale dell’Asst, “nonostante rassicurazioni verbali, siamo ancora in attesa che Asst indichi ad Fm Immobiliare le funzioni ed i servizi che intende portare nell’ex tribunale, precludendo alla società di definire il layout degli spazi e di fatto quindi rallentando in modo significativo e ad oggi ingiustificato la prosecuzione del progetto. Il nostro timore – ha sottolineato Signoroni - è che a livello regionale si voglia riesumare il vecchio progetto di riqualifica del complesso degli Stalloni, che prevedeva lo spostamento, presso il Centro ippico Stalloni, di alcuni servizi dell’Asl e che quindi sia stato dato uno stop a questo percorso di fruizione dell’ex Tribunale”.

 

Un decennio di incertezze logistiche

Per Signoroni “va evidenziato che questa seconda scelta condannerebbe Asst di Crema ad almeno altri 10 anni di incertezze logistiche, perché il progetto per riqualificare gli Stalloni vale circa 20 milioni di euro, ad oggi non finanziati. Pone peraltro anche problematiche tecniche notevoli su un piano di accessibilità e viabilità, oltre che di vincoli delle Belle Arti, essendo gli Stalloni nel cuore della città. Si tenga conto che il tema logistico è particolarmente sentito nel nostro ospedale, per la esiguità e il sovra sfruttamento degli spazi interni, la non adeguatezza di alcuni presidi esterni, di proprietà e locati e la circostanza che la direzione generale sta mettendo mano agli adeguamenti per i vari Cpi, sovente sacrificando posti letto e posti di accoglienza, circostanza che va a scapito del territorio”.

 

Gettonisti notturni e primari

Altrettanto significativo il passaggio su “alcune dinamiche gestionali interne all'ospedale, delle quali i sindaci non dovrebbero interessarsi, a meno che non abbiano impatto sulla percezione del nosocomio cittadino e della qualità dei servizi resi. Il tema afferisce in particolare al turn over di alcuni primari, senza che ci sia ancora la relativa sostituzione. In primis la Pediatria, dove la presenza notturna di gettonisti sta generando notevoli problemi interni e anche danno di immagine. Tanto più che il punto nascite di Crema, grazie al qualificato apporto del nuovo primario, ha registrato una significativa impennata negli accessi”. Chiudiamo con “la storica discrepanza nella distribuzione delle risorse fra il Distretto Asst di Crema e Cremona”, ai quali ora vanno aggiunti anche “distretti mantovani”. Si tratta di “temi evidenti in particolare sul piano della Psichiatria e Neuro psichiatria infantile e del socio sanitario”. Al riguardo è stato sottolineato come le Rsa abbiano “liste abnormi” d’attesa. Un “tema già portato alla attenzione di Ats Valpadana (e prima dell’Asl), quindi ben noto ai vertici, senza peraltro interventi ad oggi minimamente risolutivi”.

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