13-10-2019 ore 17:52 | Politica - Dalla provincia
di Andrea Galvani

Provincia. Nuove elezioni, per Forza Italia è ‘una forzatura’. Gli Azzurri pronti al Tar

L’indizione delle nuove elezioni per il prossimo 23 novembre non ha placato gli animi, anzi ha rinfocolato il dibattito sulla Provincia di Cremona. Il coordinamento provinciale di Forza Italia sostiene si tratti “dell’ennesima forzatura istituzionale e dell’ennesimo atto di prepotenza condotto dagli esponenti del Pd, senza alcuna condivisione con i consiglieri provinciali legittimamente eletti. Il Pd ha deciso di abbandonare la buona politica e sta condannando il territorio e tutti gli amministratori ad una condizione di totale incertezza, che rischia di essere dipanata nelle aule giudiziarie”.

 

Il ricorso al Tar

“Al Pd non è bastato candidare un sindaco ineleggibile, mantenere in ostaggio l’ente provincia per oltre un mese, nominare un vice presidente probabilmente illegittimo; oggi per concludere la serie di errori Il Pd ha convocato nuove elezioni provinciali che con tutta probabilità saranno impugnate e sospese dal Tar”.

 

Frettolosa convocazione”

Gli Azzurri chiedono ufficialmente “la revoca del provvedimento di indizione delle elezioni in attesa del pronunciamento del giudice previsto per il prossimo dicembre. Se il giudice deciderà che Bertoni dovrà essere proclamato presidente, tutti ne dovranno tener conto, compreso il Pd; in caso contrario sarà corretto è legittimo convocare nuove elezioni. La sensazione è che la frettolosa convocazione delle elezioni abbia come unico obiettivo anticipare la decisione dei giudici e mettere il Tribunale di fronte al fatto compiuto”.

 

Gravi ripercussioni”

Per Forza Italia si tratta “di un modo furbesco per sfuggire alle proprie responsabilità e ai propri errori. Così facendo si corre il rischio che tutti gli atti assunti fino ad oggi vengano annullati, compreso quello dell’indizione delle nuove elezioni, con gravi ripercussioni per l’ente e per il territorio. C’è quindi anche il rischio che dopo aver votato per la seconda volta a novembre si dovrà votare una terza volta all’inizio dell’anno prossimo. Non solo, se poi fossero veritiere le voci che circolano relativamente alla volontà del Pd di ricandidare Signoroni saremmo giunti all’assurdo: ricandidare un sindaco che pare sia stato oggetto di un esposto in procura per falsa dichiarazione”.

 

Apoteosi degli errori

“Qualora venisse condannato decadrebbe da qualsiasi carica pubblica. Sarebbe l’apoteosi degli errori che il Pd sta collezionando in questa vicenda. Se anche il giudice non annullasse le elezioni e Signoroni diventasse presidente, decadrebbe comunque dalla carica e bisognerebbe comunque ritornare a votare nel giro di qualche mese. Una follia? Sì, quindi – conclude Forza Italia - il Pd lo potrebbe fare”.

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