
“Ricominciano i lavori consiliari così come erano finiti con la minoranza in aperta, provocatoria, sterile polemica contro la maggioranza che, a suo dire, non rispetta le prerogative della minoranza”. Con queste parole di apre il comunicato stampa firmato dai capigruppo di maggioranza sulle dichiarazioni della minoranza riguardanti la presidente della Commissione politiche sociali e lavoro, Teresa Caso. All’attacco di Andrea Bergamaschini, capogruppo della Lega (in allegato), è seguito ieri quello del consigliere Paolo Nicardi, uscito nei mesi scorsi dalla maggioranza.
La nota di Nicardi
“Le politiche sociali della nostra città – sostiene Nicardi - versano in una fase di difficoltà evidente, quasi a evidenziare non praterie ma deserti da percorrere, chi è del mestiere sa bene quanto sia delicata la situazione in questo mandato. La Commissione politiche sociali dovrebbe essere il tempio del confronto e dell’aggiornamento, uno spazio dove i consiglieri possano lavorare insieme. Purtroppo, questo spirito costruttivo non sempre viene garantito. L’attuale presidente, Teresa Caso, nell’attuale ruolo, politicamente sta creando tensioni che non si riscontrano nelle altre commissioni, vanificando lo spirito di collaborazione”.
Un passo indietro
“È fondamentale ricordare che la minoranza, a differenza della maggioranza sempre in contatto con la giunta, ha meno occasioni di essere aggiornata. Per questo la presidenza dovrebbe favorire un confronto più attivo con la minoranza, che può portare idee nuove e utili aggiustamenti all’amministrazione”. Secondo Paolo Nicardi è “emblematico l’ultimo episodio: la commissione non è stata convocata non per mancanza di consiglieri, ma per scelta della presidenza, impedendo così un confronto necessario. Proprio la commissione che si occupa di sociale dovrebbe essere un esempio di unità e non di divisione come è accaduto. E allora mi chiedo: non sarà mica il caso che la presidente faccia un passo indietro o inizi a cambiare registro? Perché così com’è, la commissione sociale rischia di restare più un terreno di scontro che uno strumento di lavoro utile alla città. Mi auguro sinceramente che questo passo indietro politico venga fatto, per il bene della nostra città”.
La replica dei capigruppo
Per i capigruppo di maggioranza, ovvero Manuela Piloni, Walter Della Frera, Debora Soccini e Martina Baldrighi, le cose stanno diversamente: “Si chiedono le dimissioni della consigliera Caso da presidente della commissione politiche sociali e lavoro perché, per assecondare le richieste della minoranza stessa e dopo aver cercato inutilmente un accordo, si è vista costretta a cambiare la data di convocazione della commissione per rispettare la maggioranza numerica anziché la rappresentanza politica. Il paladino di turno, nella persona del consigliere Bergamaschini, non nuovo ad invocare i livelli superiori, ne pretende addirittura le dimissioni. Con lo stesso atteggiamento di sfiducia si è aggiunta inoltre la “sgarbata” opinione sulla stato del nostro welfare da parte del consigliere Nicardi, non certo un campione di presenze, che prende spunto da questa vicenda per sparare contro le politiche sociali della nostra città”.
Sostegno solidale
“Peccato che proprio qualche giorno fa la nostra organizzazione dei servizi sociali sia stata presentata in Regione come modello virtuoso. Inoltre il sistema della co progettazione e i nuovi bandi in uscita sono stati presentati mercoledì scorso, pubblicamente, a tutti gli enti del terzo settore con dovizia di particolari. All’incontro in sala Alessandrini era invitata tutta la cittadinanza: anche i consiglieri comunali, avrebbero potuto partecipare come alcuni di loro peraltro hanno fatto. Come capigruppo di maggioranza ringraziamo la presidente Caso per il puntuale e importante lavoro che sta svolgendo e siamo solidali nel sostenerla contro i duri attacchi che provengono in questi giorni dalla minoranza”.